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Confesercenti propone progetto ‘Temporary shop’contro la desertificazione commerciale

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Sulmona. Troppe serrande abbassate nel Centro storico. Moltissime sono state le chiusure dei negozi negli ultimi anni (37 nel 2014 e 29 nel 2013). Se a questo fenomeno associamo anche il fatto che sono diminuite drasticamente le nuove aperture, il quadro per il commercio nella Città di Sulmona è preoccupante. Per questo, ad integrazione del “Patto per le Città” e per contribuire alla definizione di un’azione strategica dell’Amministrazione comunale di Sulmona, la Confesercenti propone il Progetto “Temporary shop”, ovvero “Negozi a tempo”, chiuso-per-fallimento_1-crisi-negozicon una durata stabilita in anticipo. Si tratta di un intervento utile per combattere la piaga dei negozi che continuano ad aprire e a chiudere in Città, soprattutto perché cadono sotto l’azione di una crisi generale incessante e di una tassazione ai limiti della sopportazione. Ma il Centro, e la Città tutta, non può spegnersi. E qui interviene il progetto di Temporary Shop. Un intervento utile per riempire i negozi sfitti nel Centro storico e scongiurare così la desertificazione delle zone più a rischio. È un’azione molto diffusa nel nord Europa e negli Stati Uniti. In Italia le prime attività sono state fatte dal Comune di Genova e da Bologna; molti altri si stanno organizzando. I “Negozi a tempo” dovrebbero essere gestiti dal Comune, dalle Organizzazioni d’imprese, dalle Associazioni dei piccoli proprietari e dalla Camera di Commercio, con una formula semplice e dinamica: il proprietario mette a disposizione gli spazi. Il Comune e gli altri partner gestiscono la parte finanziaria e giuridica, stipulando i contratti per la cessione dell’immobile, per un periodo da uno a tre mesi. I commercianti e le Associazioni usufruiscono degli spazi: anche in piccoli gruppi, creando una rete e pubblicizzando prodotti ed eventi attraverso un’adeguata ed incisiva azione di marketing. Il risultato atteso è, soprattutto, la rivitalizzazione del Centro storico e di altre aree strategiche della Città. In sostanza, in un contesto generale di crisi economica, questa formula commerciale può costituire un modo innovativo per presentare nuovi prodotti e servizi in grado di intercettare il consumatore e di contrastare il calo significativo delle vendite. Il “Temporary shop” può anche rappresentare l’occasione per tenere aperti immobili commerciali in attesa di un insediamento stabile di un’attività economica; quindi utile strumento per assicurare la competitività delle varie aree della Città.

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