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Conferenza Stato-Regioni in corso per illustrare gli indicatori sui quali si basa il nuovo Dpcm

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E’ in corso la Conferenza Stato-Regioni. A presiedere i lavori è il ministro, Francesco Boccia, recentemente tornato negativo al tampone Covid, il quale è in collegamento dalla sede del Dipartimento Affari regionali. Precedentemente si è svolta, come da prassi, la seduta della Conferenza
Unificata.

“Oggi siamo in una fase di transizione in cui ci sono delle ricrescite e bisogna intervenire per riportare la curva in una fase piu controllata”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro nella conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare gli indicatori che hanno portato all’ordinanza di ieri del ministro Roberto Speranza relativa alle Regioni. “Obiettivi diversificati in funzione della fase. Siamo in una fase di transizione e rimodulazione in cui ci sono delle ricrescite su cui bisogna intervenire per controllare la diffusione, riportandola a valori più labili o a velocità più controllata in modo tale da poter affrontare i prossimi mesi. Escluderei il dolo delle regioni a fronte del fatto che i dati non sono completi. C’è stato un grande aumento dei casi nelle ultime settimane con rapida crescita e questo mette in difficoltà il sistema. il carico di lavoro notevole puo portare dei ritardi. L’analisi del rischio guarda il trend non è uno strumento che dà i voti e non è una valutazione su Regione o Province ma è uno strumento per capire dove siamo, come evolve la situazione e dove si sta andando. È un processo automatico con regole rigide molto definite”.

“Si lavora su indicatori come incidenza, Rt, occupaziune posti letto: se c’è un regione con apparentemente pochi casi e ha alta occupazione terapie intensive, quella è una regione in sofferenza . Sono dati che vanno letti nella loro interezza. Dati che fanno riferimento a incidenza, Rt e resilienza”. Lo ha detto il direttore Prevenzione del dicastero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa
di oggi al ministero. “Dopo 14 giorni ci potrà essere una descalation per le regioni, cosi come se nella
prossima cabina di regia ci fossero situazioni diverse, altre regioni potrebbero diventare rosse. Inoltre il sistema non è così rigido e c’e’ la possibilita di fare zone rosse anche in una regione che non è rossa. Con la cabina di regia il dialogo e’ costante e sono al suo interno rappresentate tutte le Regioni. E’ una struttura tecnica che ha rappresentanti indicati dalla Conferenza delle Regioni. Ringrazio tutti i colleghi delle Regioni  e gli altri per la costante, serrata e quotidiana collaborazione. L’indice di trasmissibilità Rt in Campania è più basso rispetto a quello della Lombardia o della Calabria. Ciò significa che la trasmissione molto aumentata nelle scorse settimane si è stabilizzata anche se il numero dei casi è alto. La criticità per la Calabria nasce da rt elevato a 1.84 , questo vuol dire che anche se in questo momento non c’è un numero di casi particolarmente elevati, Rt ci porta a pensare che c’è un aumento della trasmissione in atto e quindi ci potrebbe essere criticità nel numero dei casi nel prossimo futuro. Inoltre ci potrebbe essere occupazione delle terapie intensive superiore l 50% . Non c’è ora eccesso di casi ma c’è un trend che va verso la criticità, ma nel giro di 2 settimane situazione può rientrare”, ha aggiunto.

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