L’Aquila. Confagricoltura Abruzzo torna a sollevare preoccupazioni sull’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, definendolo rischioso per l’agricoltura europea e per le filiere italiane. L’intesa, dopo l’accordo politico raggiunto a livello comunitario, è ora all’esame delle istituzioni europee e dei Parlamenti nazionali, generando un confronto delicato su economia, lavoro e sicurezza alimentare.
Secondo Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura Abruzzo, l’apertura dei mercati deve basarsi sul principio di reciprocità piena, garantendo che le produzioni importate rispettino gli stessi standard produttivi, sanitari e ambientali richiesti alle imprese europee. Senza questi requisiti, l’ingresso massiccio di prodotti a basso costo potrebbe comportare concorrenza sleale, compressione dei redditi agricoli e perdita di posti di lavoro, con effetti negativi su carni, cereali, riso e ortofrutta.
L’organizzazione ha preso parte alle mobilitazioni a Bruxelles e Strasburgo, per ribadire la centralità degli agricoltori europei e chiedere regole chiare e controlli rigorosi alle frontiere, essenziali per tutelare le imprese e la fiducia dei consumatori.
“Senza un giusto reddito agricolo non può esserci sicurezza alimentare né futuro per l’agricoltura europea”, conclude Lobene, confermando l’impegno di Confagricoltura Abruzzo a presidiare tutte le sedi istituzionali nei prossimi mesi per difendere il modello produttivo nazionale.



