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Con il circo dei record Funambolika si chiude il festival internazionale del Nuovo Circo

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Pescara. Con il sold-out di 4000 biglietti si è chiusa la 15esima edizione del festival internazionale del Nuovo Circo, tra stelle da Guinness dei Primati ed esclusive da 10 nazioni

Con lo spettacolo di domenica 4 luglio all’Arena del Marina di Pescara si é chiusa la 15esima edizione di Funambolika, Festival promosso e organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi, che quest’anno ha fatto registrare il tutto esaurito prima ancora della sua conclusione e che con circa quattromila biglietti venduti, si conferma quale festival mondiale del Nuovo circo facendo della città di Pescara la capitale globale delle arti circensi.

La manifestazione, fondata nel 2007 in seno all’Ente Manifestazioni Pescaresi, è nata grazie al direttore artistico Raffaele De Ritis, tra le personalità circensi più celebri al mondo. De Ritis, nato a Pescara, prima di inventare Funambolika, per decenni ha creato produzioni circensi in tutto il mondo: da Mosca a Broadway, incluse creazioni per il Cirque du Soleil e il leggendario Barnum, il maggior circo della storia. Definito dal New York Times “uno dei creatori di punta dell’innovazione circense”, è anche uno dei massimi studiosi del settore, autore di libri in varie lingue, collezionista (la sua biblioteca sul circo è tra le più importanti esistenti), ed iniziatore della celebre serie di trasmissioni circensi della Rai, incluso il Festival di Monte-Carlo. Con l’ideazione di Funambolika, ha voluto offrire un festival innovativo alla propria città natale. “Quando nacque Funambolika – ricorda De Ritis – in Italia non esisteva ancora il concetto di festival di circo: ora il pubblico pescarese con il proprio interesse è diventato tra i più esperti, aiutando la crescita di un evento che in questa regione è ormai il record dello spettacolo dal vivo, sia per la partecipazione popolare che come vetrina di prime mondiali dai cinque continenti”.

I risultati di una nuova sensibilità culturale verso l’arte circense e la contaminazione tra i generi hanno permesso a Funambolika di ottenere il riconoscimento di manifestazione d’interesse nazionale dal Ministero della Cultura e lo scorso anno di vincere il premio AGIS come miglior evento circense italiano dell’anno. Funambolika è stato il primo grande appuntamento circense al mondo post-Covid, nonostante le criticità di un anno difficile, il pubblico ha gremito il Teatro d’Annunzio: il tradizionale Gran Gala du Cirque è stato replicato per tre volte, riunendo da 10 nazioni i vincitori dei più celebri talent-shows televisivi internazionali. Forte emozione del pubblico per la presenza al Gala di David Larible, forse il più celebre clown vivente, alla sua unica data europea. Grande partecipazione, sempre al D’Annunzio, anche per lo show acrobatico dei Black Blues Brothers, ormai un best-seller mondiale.

Per la conclusione del festival, al Porto Turistico, è stata caccia al biglietto con ben sei repliche di Amor, lo show dell’Avana Acrobatic Ensemble commissionato appositamente a Cuba da Funambolika. “Il desiderio del pubblico di voler tornare insieme è stato incoraggiato anche dagli incontri e talk tra artisti e pubblico a margine degli spettacoli – commenta il Presidente dell’EMP Valter Meale – Il successo di Funambolika, primo appuntamento ad aprire l’estate, indica anche il recupero e la voglia di un contatto umano a lungo mancato. Le nostre proposte ora proseguono con il ricco cartellone del PeFest: cinema, Pescara Jazz e teatro”.

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