L’Aquila. “Le istituzioni democratiche si reggono sulla forza del confronto civile e sulla responsabilità di chi le rappresenta. Per questo, ogni episodio che rischia di incrinare tali principi impone una riflessione immediata e rigorosa. Le notizie relative a quanto accaduto nel Comune di Silvi, che coinvolgerebbero l’assessore Gianpaolo Lella e la vicesindaca Luciana Di Marco, chiamano tutte le istituzioni a un dovere di vigilanza e di chiarezza”.
Lo scrive Rosa Pestilli, presidente della Commissione Pari Opportunità di Regione Abruzzo, commentando l’episodio riportato dalle cronache locali e aggiunge: “Nel pieno rispetto degli accertamenti che spettano alle autorità competenti, è necessario ribadire un principio inderogabile: qualsiasi forma di contatto fisico è incompatibile con il mandato pubblico. Le mani addosso a una donna sono sempre inaccettabili. E non solo. Anche un’aggressione verbale, se confermata, non avrebbe fatto alcuna differenza: la violenza, in qualunque forma, è sempre estranea alla cultura democratica.
Gli enti locali sono il primo presidio di fiducia dei cittadini. La credibilità delle istituzioni si misura anche dalla capacità di garantire ambienti di lavoro sicuri, rispettosi e coerenti con i valori democratici. Episodi di questa natura – qualora confermati – non riguardano soltanto la maggioranza coinvolta, ma interrogano l’intero sistema delle autonomie locali. “La Commissione Pari Opportunità richiama con fermezza il valore della responsabilità politica, – richiama Pestilli – chi esercita funzioni pubbliche è tenuto a comportamenti esemplari, improntati al rispetto, alla correttezza e alla tutela della dignità delle persone, indipendentemente dal genere. Esprimiamo vicinanza alla vicesindaca Luciana Di Marco e a tutte le donne che, anche nei contesti istituzionali, possono trovarsi esposte a forme di aggressività, pressione o delegittimazione”. “Come Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, affermo con fermezza che nessun contesto politico può giustificare gesti che tradiscono la dignità delle persone e il senso delle istituzioni. La democrazia si difende anche attraverso il comportamento di chi la rappresenta. La Commissione continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi e a promuovere, in ogni sede, una cultura istituzionale fondata su responsabilità, rispetto e tutela della dignità di tutte e di tutti”, conclude.



