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Coldiretti: riaprono 8 agriturismi su 10 ed è già boom di prenotazioni

Rimane comunque il peso del coprifuoco alle 22

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Pescara. Via libera alla riapertura con servizio al tavolo all’aperto di 8 agriturismi su 10 per un totale di quasi diecimila esercizi con attività di ristorazione presenti nelle regioni gialle dove è boom di prenotazioni per la settimana del primo maggio, tradizionalmente dedicata dagli italiani a scampagnate e gite fuori porta.

Questo è quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli effetti dell’entrata in vigore del decreto anti-Covid che prevede riaperture dal 26 aprile con la nuova mappa dei colori che prevede una Italia in giallo con sole 5 regioni in arancione (Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta) ed una in rosso (Sardegna) dove resta vietata la ristorazione al tavolo.

“Nelle campagne”, ribadisce la Coldiretti, “ci si sta organizzando con la disposizione all’aria aperta dei tavoli ma secondo Campagna Amica c’è anche chi è pronto ad offrire agli ospiti la possibilità di cenare sotto gli uliveti in mezzo alle vigne che stanno germogliando oppure nell’orto per raccogliere direttamente la verdura. Dal pranzo sul plaid con i piedi sull’erba, all’agri-aperitivo a bordo piscina o tra i filari fino alle balle di fieno nell’aia usate come sedie sono molte le proposte creative per la riaperture in piena primavera”.

La riapertura è molto attesa dopo che le chiusure a singhiozzo dall’inizio della pandemia hanno tagliato drasticamente i redditi degli operatori agrituristici con perdite di fatturato stimate alla Coldiretti in 1,2 miliardi di euro. Preoccupa, tuttavia, sottolinea la Coldiretti, “il limite fissato per il coprifuoco alle 22 poiché gli agriturismi sono situati nelle aree rurali e ci vuole tempo per raggiungerli dalle città”.

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