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Cinesi portano la figlia con la febbre al pronto soccorso, poi rifiutano ricovero. Intervengono i carabinieri

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Avezzano. Portano la figlia al pronto soccorso di Avezzano con la febbre alta, ma causa della fila prendono un taxi e vanno a quello di Tagliacozzo.  Da lì però rifiutano e il ricovero e tornano ad Avezzano. Una storia surreale di psicosi da coronavirus  quella avvenuta oggi alle 12 nella Marsica.

Una coppia cinese, infatti, ha portato la bimba al pronto soccorso locale in quanto affetta da febbre alta. Per motivi non ancora chiariti, hanno però deciso di andare all’ospedale di Tagliacozzo. Una volta lì, al pronto soccorso, i medici del presidio di Tagliacozzo  hanno detto ai genitori di aspettare e di non muoversi per avviare il protocollo previsto. Ma a quel punto, temendo il ricovero a Tagliacozzo, i cinesi e la bambina sono andati via, risalendo sul mezzo senza dare spiegazioni.

A quel punto i sanitari del 118 sono riusciti però a prendere la targa della macchina e ad avvisare i carabinieri che hanno  subito avviato le ricerche e sono riusciti a rintracciarli. E’ stata allertata anche l’ambulanza speciale per i trasporti da coronavirus. Una volta arrivati di nuovo all’ospedale di Avezzano, la  bimba è stata sottoposta a controlli più mirati per cercare di capire il motivo della febbre. La famiglia cinese è stata quindi rimandata a casa.

Nonostante le raccomandazioni del ministero della Salute in merito all’emergenza Coronavirus, invece di chiamare i numeri di emergenza, molte persone continuano ad andare al pronto soccorso, andando contro le direttive ministeriali.

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