The news is by your side.

Chiusura “La Civitella” di Chieti, le precisazioni del direttore regionale Musei Abruzzo

116

Chieti. Sulla paventata chiusura del Museo “La Civitella”, al centro di una polemica che ha fatto sollevare il dissenso anche di alcuni politici interviene il direttore regionale Musei Abruzzo ad interim, la dottoressa Mariastella Margozzi, che fa luce su alcune imprecisioni delle informazioni che hanno erroneamente fuorviato l’opinione pubblica.

Nel constatare che, purtroppo, l’opinione pubblica riceve a volte delle informazioni non corrispondenti al principio della verità, cui i fatti narrati devono, invece, attenersi, circa i Musei che questa Direzione regionale gestisce, probabilmente dovute a disinformazione, a mania di protagonismo o quanto meno a volontà di denigrare l’operato del MiBACT nel territorio, corre l’obbligo di chiarire alcune situazioni,

scrive la dottoressa Margozzi in una nota alla stampa,

 

  • In primo luogo, non esiste più la denominazione di Polo museale d’Abruzzo, ma quella di Direzione regionale Musei Abruzzo, diretta ad interim dalla dott.ssa Mariastella Margozzi, dirigente di ruolo del Mibact. La sede della Direzione è, dal 1° luglio 2020, presso il Museo Archeologico di Villa Frigerj a Chieti. I Musei afferenti alla Direzione a Chieti sono i due Archeologici di Villa Frigerj e di La Civitella. Il Museo di Villa Frigerj è egregiamente diretto dall’archeologa dott.ssa Valentina Belfiore ed è stato riaperto al pubblico, avviando anche l’implementazione della riapertura; il Museo La Civitella, diretto fino a fine gennaio scorso da Onorina Fulgenzi, attualmente non ha direttore, che sarà nominato a seguito di interpello, e quindi è avocato d’ufficio al Dirigente. Tuttavia, esso conta su un funzionario archeologo appassionato e competente, che è la dott.ssa Maria Emilia Masci. Questi due archeologi, funzionari di ruolo del MiBACT, sono le figure di riferimento principali riguardo a notizie e informazioni relative ai due Musei. L’Ufficio Stampa della Direzione fa capo alla dottoressa Raffaella De Nicola, funzionario del MiBACT e esperta professionista, alla quale fare riferimento per chiarimenti circa le attività di tutta la Direzione Musei d’Abruzzo.

Non c’è bisogno certo di ricordare che i Musei sono stati chiusi a causa della pandemia in gran parte d’Italia fino al 1° febbraio scorso e che, con non poche difficoltà dovute alla carenza di personale, sono stati quasi tutti riaperti. Pertanto, il Museo La Civitella non ha chiuso improvvisamente al pubblico, come è stato asserito, ma caso mai non ha riaperto subito. I motivi sono sia la mancanza di personale, alla quale si sta cercando di far fronte anche chiedendo la collaborazione del Comune di Chieti, sia la condizione degli impianti di illuminazione e in generale le condizioni non ottimali delle sale, soggette a localizzate infiltrazioni d’acqua che si sta cercando di risolvere. Vi sono altri problemi tecnici, che richiedono interventi di adeguamento e ripristino.

“Ragioni che hanno indotto la Direzione regionale a valutare di approfittare di questo periodo di emergenza pandemica per avviare i lavori necessari al ripristino”, conclude il direttore regionale Musei Abruzzo, “se il Museo è rimasto chiuso non è certo per inedia dell’Amministrazione, quanto piuttosto per ridare alla struttura il decoro e la dignità di uno dei più interessanti e amati Musei abruzzesi, purtroppo da tempo non in condizioni ottimali.

Ricordando, se ce ne fosse bisogno, che il Museo La Civitella, come del resto tutti gli altri della DRM Abruzzo, sono interesse prioritario dell’Amministrazione che li gestisce, oltre che di tutti i cittadini, si comunicherà ufficialmente la riapertura non appena saranno risolti i problemi citati, verosimilmente entro pochi mesi”.

Articoli più letti

Ultimi articoli