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Cgil attacca la Regione: “Niente scuola per bambini ma consigli e commissioni in presenza”

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Pescara. “La situazione difficile della Pandemia che stiamo vivendo e la diffusione sempre maggiore dellevarianti più contagiose impone a tutti noi ulteriori sacrifici in termini di socialità e di rispetto deicomportamenti più virtuosi al fine di contenere il diffondersi del virus”.

A parlare sono il coordinatore regionale FP Cgil Abruzzo Molise, Luca Fusari e Paola Puglielli, segretaria Generale Regionale

“Il Presidente Marsilio, con la sua ultima ordinanza del 27 febbraio scorso, ha imposto ulteriorimisure di contenimento della Pandemia in relazione a specifiche situazioni sopravvenute diaggravamento di rischio sanitario istituendo diverse zone rosse, tra cui la città di Pescara, eprevedendo per gli studenti fino alle scuole primarie la DAD. Quest’ultimo provvedimento è moltoincisivo, oltre che per i bambini, per le lavoratrici ed i lavoratori che devono conciliare vita privata elavoro e che, qualora non residenti in zona rossa, non hanno la possibilità di utilizzare il congedoparentale retribuito al 50%. Sappiamo bene quanto questa pandemia abbia influito in terminioccupazionali proprio sul genere femminile”, dicono i due sindacalisti, che firmano una nota congiunta inviata alla stampa, “per queste ragioni e in conseguenza del fatto che in Consiglio regionale è stato riscontrato positivoun Consigliere regionale e un altro potrebbe esserlo, tanto da sottoporre l’intero personale delConsiglio e i Consiglieri stessi a screening da compiere entro questa settimana, la Fp Cgil hachiesto la sospensione, almeno per questa settimana, delle convocazioni delle Commissioni,Consiglio e riunioni da tenere in presenza o prevedere, almeno, che fossero effettuate in modalitàremota come accade in altri Consigli regionali.

Il Consiglio regionale, infatti, prevede la presenza di Consiglieri, e di collaboratori degli stessi,provenienti da tutta la regione, comprese le zone rosse dove, tra l’altro, è purtroppo presente lavariante inglese in misura importante. Per questo sarebbe, per prudenza, consiglio e attenzione,meglio evitare la presenza in sede di tutte queste persone. Tutti noi siamo chiamati a sacrifici per ilcontenimento del Virus in modo da poter tornare al più presto possibile ad una condizione dinormalità.

Lo sono i bambini, gli studenti, le madri e i padri, le lavoratrici e i lavoratori, icommercianti e gli artigiani, gli imprenditori. Per questo da chi deve essere esempio di correttezzaci si sarebbe aspettato un comportamento coerente a quello imposto a tutti noi.

Invece niente, le sedute di Commissioni, Consiglio ed altro continueranno ad essere tenute inmodo misto, ovvero anche in presenza. I Bambini in DAD i Consiglieri in presenza”.

 

Foto copertina archivio

 

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