L’evento si svolge dal 12 al 17 ottobre. Partenza da Roma, passaggio sull’Appennino centrale da Rieti in poi, con i Sibillini, il Gran Sasso, il Sirente Velino, per girare intorno alla Maiella e arrivare nella Val di Sangro per raggiungere il mare. A intersecare dunque la ciclabile della via Verde della Costa dei Trabocchi all’altezza della Foce del Sangro, con passaggio lungo i percorsi della Rete ciclabile dei Trabocchi. E raggiungere quindi Pescara pedalando verso nord.
Un totale di 651 chilometri e 11.170 metri di dislivello, su un percorso misto tra asfalto e sterrato: ogni partecipante impiega un determinato tempo in base alle proprie capacità, senza assistenza esterna. Partenza martedì 13 ottobre alle 6 da Roma, il traguardo a Pescara è aperto fino alle 6 di sabato 17 ottobre: l’organizzazione non pone limiti, ci sarà chi arriva prima e chi dopo, anche oltre sabato 17. Il tutto in modalità bikepacking, vale a dire una forma di cicloturismo che combina il piacere di andare in bicicletta con lo spirito dell’esplorazione e del viaggio in autonomia.
“L’organizzazione fornisce la traccia, un briefing alla partenza e accoglienza al termine – commenta Patrick Kofler, designer della traccia di questa Rad Race 96 Hours nonché autore dei tracciati delle proposte della Rete Ciclabile dei Trabocchi e di Ciclovie della Transumanza -. Dagli altopiani maggiori d’Abruzzo al mare, con arrivo in eleganza lungo la Via Verde”.
“Questo evento porta un pubblico che in Abruzzo non c’è – conclude Patrick Kofler -. Sono bikepackers di età media e giovane, arrivano dalla Germania e davvero dal resto del mondo. Un pubblico nuovo, che non ha mai sentito nominare l’Abruzzo”.



