AbruzzoLive
No Result
View All Result
INVIA ARTICOLO
AbruzzoLive
No Result
View All Result
AbruzzoLive
No Result
View All Result

Cellulari sotto chiave a scuola, esplode la protesta al “Fermi” di Pratola Peligna: “Nessuno risponde dei furti”

Silvia Rosiello di Silvia Rosiello
28 Ottobre 2026
A A
132
condivisioni
1k
letture
FacebookWhatsapp
Tenta di strangolare un bambino al bar, arrestato un 40enne

Violenza a Teramo: 16enne colpito al volto con un martelletto frangivetro: è caccia all’aggressore

28 Ottobre 2026
Rapporto Istat sulla Sanità, Verrecchia (FdI): «dati incoraggianti e superiori alla media nazionale»

Rapporto Istat sulla Sanità, Verrecchia (FdI): «dati incoraggianti e superiori alla media nazionale»

28 Ottobre 2026

Pratola Peligna. L’applicazione rigida del divieto di smartphone in aula trasforma l’Istituto Tecnico Industriale del Polo “Fermi” di Pratola Peligna in un campo di battaglia. A scatenare la bufera è stata la circolare numero 36 firmata dalla dirigente scolastica Paola Ruscitti, che impone agli studenti di consegnare i propri dispositivi cellulari e di chiuderli a chiave in un armadietto all’interno della classe per tutta la durata delle lezioni.

La misura, pensata per evitare distrazioni e garantire la concentrazione durante le ore didattiche, ha scatenato la reazione immediata della popolazione scolastica: diverse classi si sono già rifiutate in blocco di consegnare i telefoni e sono scattate le prime sanzioni disciplinari.

A confermare quanto sia teso il clima all’interno dell’istituto è stato un episodio avvenuto ad appena ventiquattr’ore dall’introduzione delle nuove regole. Un alunno ha finto di consegnare il proprio smartphone nell’armadietto, tenendo con sé un secondo telefono nascosto. L’inganno è durato poco: il giovane è stato sorpreso dal docente mentre fotografava la traccia di un compito in classe ed è stato immediatamente sanzionato.

A far esplodere la contestazione, tuttavia, è stato un cavillo burocratico inserito nella circolare. Il documento, come si legge da Il Centro, specifica infatti espressamente che “né i docenti né i collaboratori scolastici sono responsabili dei cellulari depositati nei vari armadietti”. Una precisazione che ha sollevato dubbi non soltanto tra gli studenti e le famiglie, ma anche tra gli stessi professori: “Che la scuola debba svolgere una funzione educativa e pedagogica siamo d’accordo. Non possiamo consentire un uso dei telefoni per tutta la durata delle lezioni. Ma un conto è educare, altro è appropriarsi di un dispositivo. In caso di smarrimento o danneggiamento, chi ne risponde?” ha affermato un docente.

Nel frattempo la protesta prosegue e la vicenda è finita sul tavolo dell’Ufficio Scolastico Regionale, chiamato ora a fare chiarezza su una questione complessa che valica i confini della scuola peligna: il difficile punto di equilibrio tra il rispetto della disciplina in aula e la tutela dei beni personali degli studenti.

Share53Send
  • Credits
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • topscelte.it

© 2025 Live Communication

No Result
View All Result
  • AbruzzoLive, news e diretta Live dall Abruzzo
  • Acquistare Viagra Generico senza ricetta in farmacia online
  • Autori
    • Franco Santini
  • Contatti
  • Cookie Policy (UE)
  • Credits
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
  • Footer Articolo
  • Guida vini 2020
  • Guida vini 2020-tp
  • Home Page
  • Lavora con noi, offerte di lavoro
  • Listino Elettorale 2024
  • Notizie del giorno
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Pubblicità
  • Territorio

© 2025 Live Communication