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Caos A14, Quaresimale (Lega) chiede lo stato di emergenza: il Governo prenda atto della grave situazione

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Teramo. Il capogruppo della Lega in Regione Abruzzo, Pietro Quaresimale, chiede la dichiarazione dello stato di emergenza e lo stanziamento di almeno 200 milioni di euro per la grave situazione relativa alla tratta abruzzese della A14. La richiesta arriva tramite una risoluzione consiliare che il capogruppo indirizza al presidente Marsilio allo scopo di attivare le procedure, come da codice della Protezione civile, per contrastare la grave situazione determinatasi in Abruzzo a seguito dei restringimenti di carreggiata e della parziale chiusura al traffico (pesante) della A14 Adriatica.

“Il Governo deve prendere dunque atto che la situazione in Abruzzo ed in particolare nella fascia Pescara Nord- Costa Teramana assume sempre più i connotati emergenziali sotto il profilo ambientale, sanitario, di circolazione dei mezzi e per la sicurezza dei cittadini”, sottolinea il capogruppo regionale del Carroccio, “il tutto con gravi danni per l’economia ed il turismo delle zone interessate. Il caos determinato ormai da mesi a seguito delle misure adottate dalla Magistratura, oltre a far emergere gravi lacune nella manutenzione ed anche nella progettazione autostradale (com’è noto in Abruzzo manca la terza corsia), ha determinato un autentico disastro ambientale ed economico per la nostra Regione”.

“Di fatto il tratto nevralgico dell’economia abruzzese, con centri commerciali, attività industriali ma anche di grande rilevanza turistica, è stato colpito in modo devastante”, spiega il capogruppo della Lega, “le file chilometriche di Tir ed automobili provocano danni ingenti sotto ogni profilo, dai danni al manto stradale, all’inquinamento acustico e dell’aria, alla sicurezza dei cittadini, alle difficoltà per le imprese locali, con particolare riferimento a quelle turistiche”.

“Allo stato non è dato riscontrare un impegno del Governo minimamente proporzionato allo grave situazione di crisi in atto”, dice in conclusione Quaresimale, “in questo senso siamo impegnati affinché con la dichiarazione di emergenza lo stesso Governo attivi tutte le procedure speciali che il caso richiede, ivi compreso lo stanziamento di almeno 200 milioni di euro per i primi interventi ed il ristoro dei danni patiti dagli automobilisti, le imprese di trasporto,gli operatori turistici,commerciali e, soprattutto, la popolazione interessata”.

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