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Cantiere bloccato: Toto minaccia di tagliare 81 posti di lavoro, convocato un tavolo

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Chieti. Ottantuno lavoratori del cantiere spezzino del terzo lotto della Variante Aurelia alla Spezia sono a rischio licenziamento. E’ l’allarme lanciato dalle segreterie provinciali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil a seguito della riunione tra direzione di cantiere, le parti sindacali e i responsabili del personale della Toto Costruzioni, l’azienda che nel 2015 aveva rilevato l’appalto. Il cantiere è bloccato da un anno a causa della vertenza tra l’impresa e Anas: un contenzioso legato alla realizzazione di varianti progettuali
per decine di milioni, sul quale manca ancora un accordo. L’azienda, dopo aver ricorso alle 52 settimane di cassa integrazione ordinaria per tutti i 160 lavoratori impegnati nel cantiere, ha comunicato ai sindacati l’intenzione di aprire, dal primo febbraio, le procedure di mobilità per licenziare 75 lavoratori e 6 impiegati, ancora legati al cantiere spezzino. La notizia arriva inaspettato visto che poco prima di Natale la Commissione Bilancio della Camera aveva approvato un emendamento richiesto dal ministro Andrea Orlando per lo sblocco di 20 milioni per finanziare il terzo lotto dell’opera.

“E il rischio è che la stessa sorte tocchi anche a quei lavoratori inizialmente impegnati nel nostro cantiere, ma che sono stati poi dirottati in altri appalti dell’azienda: noi ci opporremo, a costo di aprire 160 vertenze e di mobilitarci con i lavoratori, anche occupando il cantiere” spiegano Gianni Carassale della Cgil, Mario Benvenuto della Cisl e Riccardo Badi di Feneal Uil, che stigmatizzano i ritardi nella chiusura della vertenza da parte di Anas e Toto, e si appellano alle istituzioni. Intanto è filtrata la notizia, grazie all’interessamento del sindaco della Spezia, di un incontro a Roma, da tenersi i primi giorni di febbraio, tra il Guardasigilli Andrea Orlando, il presidente della Regione Giovanni Toti, le parti sindacali, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, Anas e Toto Costruzioni, per trovare una veloce soluzione. “Le istituzioni devono prendersi la propria responsabilità, ma non vogliamo che si usino i lavoratori per fini elettorali” ammoniscono i sindacati. E’ stato convocato per i primi di febbraio un tavolo urgente a Roma tra la Regione Liguria, il Comune della Spezia e il presidente di Anas Armani dopo la notizia dell’annuncio dei licenziamenti. L’incontro, a cui parteciperà anche l’assessore regionale Giampedrone, è stato richiesto dal sindaco della Spezia Peracchini e dal Governatore Toti che ha ribadito la disponibilità a “impegnarci in qualsiasi azione che possa riaprire il cantiere e salvaguardare così i livelli occupazionali”. “Il cantiere è bloccato da troppo tempo e non può subire ulteriori ritardi”, ha detto Giampedrone.

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