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Canti, balli e laboratori del gusto: riapre il Parco Fluviale di Sulmona

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Sulmona. Il Parco Daolio è stato restituito alla città con una festa dedicata a grandi e piccini. Poco dopo le 17.30 di ieri ha preso il via “Slow Park, Slow Party” la manifestazione organizzata dalla Condotta Peligna di Slow Food in collaborazione con il Comune di Sulmona e il Centro di Educazione ambientale Barrasso. Tanti i bambini che hanno partecipato ai laboratori organizzati nel pomeriggio, i piccoli si sono confrontati con la tessitura e la preparazione degli impasti per pane e pizza. “Il Parco Daolio” afferma Giorgio Davini fiduciario della Condotta Peligna di Slow Food “è un bene di tutti, da domani l’area verde è a disposizione della città ma serve educazione e civiltà. Sono soddisfatto per l’alto numero di visitatori e partecipanti alla nostra manifestazione, è la conferma che il Parco Daolio rappresenta un importante luogo di aggregazione”. Da domani sarà il Comune a gestire provvisoriamente la struttura fino a settembre, l’area sarà aperta dalle 8 alle 22 e chiunque potrà fruire degli spazi all’aperto. Per ristrutturare l’area verde sono stati spesi circa 300 mila euro staziati da Comune e Provincia dell’Aquila. “Per qualche settimana” afferma Stefano Goti assessore comunale ai Lavori Pubblici “sarà il Comune ad occuparsi dell’area ma siamo già al lavoro con associazioni, istituti scolastici e Centro di educazione ambientale Barrasso per individuare un’altra soluzione per la gestione”.Alla cerimonia di riapertura del parco hanno partecipato il sindaco Peppino Ranalli, launnamed vice presidente della Provincia dell’Aquila Antonella Di Nino, il vice presidente provinciale di Confesercenti Pietro Leonarduzzi, il direttore del Cescot Officina dei Sapori Angelo Pellegrino. Slow Park Slow Party si è snodata su uno spazio di oltre 10 mila mq, presenti un mercato con oltre 20 espositori tra cui un Presìdio Slow Food italiano, 4 Comunità del cibo, un’enoteca con circa 20 etichette, tre Laboratori del Gusto, un appuntamento nella mixology per conoscere i segreti della preparazione dei cocktail, dieci  gli chef presenti tra laboratori del gusto, scuola di cucina e appuntamenti a tavola, cinque attività didattiche e due spettacoli serali. E’ stato possibile anche gustare in anteprima il Mac Bruzz, parodia nostrana degli hamburger delle catene americane del fast food, realizzato con carne di pecora dallo chef Clemente Maiorano. Si è svolto anche lo show cooking con Concezio Gizzi del Ristorante La Corniola di Pescocostanzo, Enrico Rossi del Club dei Buuongustai di Sulmona e Marco Palazzone del Monastero di San Colombo di Barisciano. Tra le novità l’area Slow Smoke, funk lento. Uno spazio dedicato agli amanti di vini, distillati e sigari. A guidare l’esperienza l’esperto sommelier e catador Maurizio Pollio che ha presentato anche alcuni piatti in cui, tra gli ingredienti appare proprio il tabacco. 

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