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Camorra in Abruzzo, le intercettazioni per fissare prezzi del trasporto ortofrutticolo

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Arresti camorra

Avezzano. Bancali pagati per il trasporto dai 60 ai 70 euro, ma  il 5 per cento andava al clan. Funzionava così, secondo gli investigatori del centro operativo Dia di Roma, coadiuvato da quelli di Napoli, Salerno, Palermo, Caltanissetta, Catania e Bologna,  il sistema mafioso grazie al quale i clan gestivano il traffico di prodotti del Fucino e di altra mezza Italia, assicurandosi il monopolio del mercato ortofrutticolo. Questo complesso giro di affari che andava da Avezzano a Fondi, ma anche da fino alla Sicilia e al nord Italia, è stato sgominato. Venti persone, appartenenti a diversi clan mafiosi, sono stati raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Dda, perché ritenute responsabili dei reati di associazione mafiosa, illecita concorrenza con minaccia o violenza, estorsione ed altro. Nell’operazione sono stati sequestrati anche in via preventiva beni per 100 milioni.
Le famiglie appartenenti ai Casalesi e al clan Mallardo, con l’appoggio quest’ultimi anche dei catanesi, gestivano indisturbati da anni il trasporto imponendo  il prezzo agli agricoltori tenendo per la gola chi aveva bisogno di vendere la merce e quindi di spostarla da una regione all’altra.

A far partire le indagini è stata un’intercettazione del 2012 tra Luigi Terracciano, braccio destro di Costan­tino Pagano (fazione Schiavone-Del Vec­chio) pro­prie­ta­rio de La Paga­nese tra­sporti, e Francesco Sangari, figlio del noto commerciante catanese di frutta, in cui si parla chiaramente dei prezzi del trasporto dei bancali da Napoli e da Avezzano.

Terracciano: “Francesco, ma i bancali da Napoli sono sessanta euro… da Avezzano sono settanta euro no sessanta”.
Sangari: “allora ascolta, ascolta io li ho pagati sempre sessanta euro, cinquantacinque li pago da Napoli e sessanta da Avezzano. Ma sempre li ho pagati tanto… non è che…”.
Terracciano: “no, dico tu paghi cinquantacinque da Napoli e sessanta.., allora quelli che pagano sessanta da Napoli e settanta da Avezzano sono più fessi o sono più stronzi”.

Poi i toni si fanno più duri.
Terracciano: Francè allora ti pigli collera se la prossima volta che mi chiamano i bancali non li carico?

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