The news is by your side.

Call center Inps a rischio chiusura, la manifestazione a Roma dei lavoratori: “Clausola sociale necessaria”

160

L’Aquila. I lavoratori del contact center Inps questa mattina hanno manifestato a Roma a difesa del proprio diritto al lavoro.

“Una vertenza che solo all’Aquila interessa oltre 500 operatori”, il commento del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, “siamo al fianco del lavoratori. L’amministrazione comunale è al loro fianco affinché venga correttamente applicata la clausola sociale e siano mantenuti gli attuali livelli occupazionali”.

Quaresimale chiede tavolo nazionale

C’era anche l’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Pietro Quaresimale, questa mattina a Roma al fianco dei lavoratori del contact center Inps dell’Aquila che rischia di chiudere per
cambio di proprietà.

L’assessore ha voluto portare “l’appoggio indiscusso e incondizionato del governo regionale” alla protesta dei lavoratori volta a far tornare indietro i vertici dell’Inps da una decisione “che
penalizza pesantemente i lavoratori che ad oggi stanno garantendo i servizi telefonici dell’istituto di previdenza”.

L’Inps ha infatti costituito una nuova società in house alla quale affidare, alla scadenza naturale degli attuali contratti di appalto, le attività di contact center verso l’utenza. Per fare questo l’istituto di
previdenza vuole esperire procedure ad evidenza pubblica per l’assunzione di nuovo personale, rinunciando espressamente alla cosiddetta “clausola sociale” che, in alcuni settori tra cui la telefonia, dà modo alla società entrante di acquisire il personale da quella uscente.

“Non si capisce perché l’Inps voglia percorrere questa strada – ha detto l’assessore Quaresimale – dove invece ci sono tutte le condizioni di legge per un passaggi indolore dell’attuale personale nella nuova società in house. Alla vigilia della manifestazione di oggi – prosegue l’assessore – ho provveduto ad inviare al ministro del Lavoro formale richiesta in merito all’applicazione della clausola sociale chiedendo anche la costituzione di un tavolo nazionale di confronto. La stessa richiesta la invierò in giornata anche al ministro della Pubblica amministrazione. Su questa vertenza – conclude
Quaresimale – la Regione vuole capire se ci sono le condizioni e i margini di intervento e lunedì scorso insieme con il vicepresidente Emanuele Imprudente abbiamo concordato una strategia comune da portare nel confronto con Inps”. In Italia la vertenza interessa 3.300 lavoratori, di cui 560 all’Aquila.

Articoli più letti

Ultimi articoli