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Cagnolina incinta torturata e massacrata a bastonate: è caccia al responsabile

Interviene Lega per la Tutela e il Benessere degli animali: "episodio non ci deve lasciare indifferenti"

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Luco dei Marsi. Uccisa dopo essere stato legata a un albero, poi privato del microchip: così è stata trovata una cagnolina dalla polizia locale di Luco dei Marsi, in provincia dell’Aquila. Le foto sono state poi pubblicate sui social per cercare di avere informazioni sull’accaduto. Il post è diventato virale ed è partita la caccia all’uomo che ha torturato l’animale. Torturare gli animali, infatti, è un reato gravissimo.

Un episodio sul quale intervengono il sindaco e il dipartimento regionale Lega Salvini Premier per la Tutela e il Benessere degli animali.

“Chi è arrivato a fare questo ha agito scientemente, non si è trattato di crudeltà improvvisa e casuale, ma premeditata, perché dopo aver ucciso la bestiola ha anche agito in modo inequivocabile per rimuovere il chip, così da non permettere di risalire al proprietario”, scrive il sindaco Marivera de Rosa su Facebook, “se il modo in cui una persona tratta gli animali dice qualcosa su quella persona quello a cui siamo di fronte è da brivido. Domani avremo ulteriori dettagli dalla Asl. Daremo corso a tutto il possibile per risalire a chi ha commesso questo atto inaudito. Invito tutti quelli che possono avere informazioni a farcelo sapere, con messaggio privato o nella forma che preferisce, nella massima riservatezza”.

“L’episodio di Luco dei Marsi non può e non deve lasciare indifferenti”, dichiarano Francesca Leone e Gigliola Di Domenico, del dipartimento regionale Lega Salvini Premier, “abbiamo discusso con la nostra coordinatrice regionale di Dipartimento Gloria Verratti, il problema va oltre la sfera in sé e si allarga a una problematicità sistemica sociale che certamente non può essere risolta in tempi brevi. Occorre un inasprimento delle pene che non faccia più sconti a nessuno e ci faremo portavoce di questa istanza a tutti i livelli. Invitiamo tutti i proprietari a riflettere sull’importanza della microchippatura che possa in qualche modo arginare l’allontanamento di questi animali dai loro ambienti dove sicuramente corrono meno rischio di imbattersi di questi oscuri figuri, che purtroppo girano liberamente per i nostri comuni”.

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