Pescara. Pomeriggio di tensione nel cuore di Pescara, dove la Polizia locale è dovuta intervenire in due distinti episodi di violenza scoppiati a poca distanza l’uno dall’altro nell’area compresa tra piazza Santa Caterina e la stazione centrale.
Il primo episodio si è verificato lungo corso Vittorio Emanuele, all’altezza di via Piave; quasi contestualmente, una seconda rissa è esplosa nella zona di via Michelangelo Forti. In entrambi i casi, l’intervento immediato degli agenti di pattuglia ha evitato il peggio, riportando la situazione alla calma nel giro di pochi minuti. Gli inquirenti stanno ora analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i responsabili.
L’accaduto non fa altro che alimentare il dibattito politico e cittadino sulla sicurezza nella città di Pescara. Il sindaco Carlo Masci, nel tentativo di rafforzare e dare continuità alle ’attività di controllo e contrasto al degrado, aveva annunciato l’installazione di 14 nuove telecamere in Piazza Santa Caterina, l’eliminazione delle tre postazioni di contenitori dei rifiuti che creavano degrado per i residenti della zona, e una maggior presenza di agenti a piedi nel cuore della città.
Durissima la presa di posizione del consigliere regionale e comunale Domenico Pettinari, che ha denunciato la gravità di quanto avvenuto in via Michelangelo Forti:
“Quello che è accaduto oggi pomeriggio in via Michelangelo Forti è l’ennesimo episodio che non può più essere derubricato a semplice fatto di cronaca. Una nuova rissa, a pochi metri da piazza Santa Caterina, con sangue finito sul muro di un’attività commerciale e cittadini costretti ad assistere, impauriti, a una scena di violenza nel cuore della città. Il tutto a pochissima distanza da un noto albergo cittadino e proprio nel quadrilatero centrale di Pescara. La fotografia che documenta il sangue sul muro di un’attività commerciale è, purtroppo, l’immagine di una situazione che chiediamo da tempo di affrontare con decisione. E c’è un elemento che rende tutto ancora più grave: appena due giorni fa piazza Santa Caterina è stata al centro di una diretta televisiva nazionale di Rete 4. Oggi, nello stesso quadrilatero, assistiamo all’ennesimo episodio di violenza.”
“E mentre tutto questo accade – prosegue Pettinari- il sindaco continua a contestare le nostre denunce e ad attaccare politicamente chi porta il problema all’attenzione dell’opinione pubblica. Ma il problema non siamo noi che lo denunciamo. Il problema è ciò che accade nelle strade. Non possiamo aspettare che ci scappi il morto prima di intervenire. Per questo riteniamo ormai non più rinviabile una risposta straordinaria dello Stato. Il sindaco, invece di continuare a polemizzare con chi denuncia l’emergenza, chiami il Governo amico e chieda al ministro della Difesa l’attivazione dell’operazione “Strade Sicure” con i militari anche per Pescara, con un presidio concreto e visibile delle aree maggiormente esposte. E chieda contestualmente un rafforzamento degli organici delle Forze dell’ordine, affinché sia possibile garantire una presenza costante e adeguata sul territorio, con almeno quattro pattuglie operative per turno nelle zone più critiche. Il quadrilatero centrale di Pescara deve essere presidiato. Subito. Non è una guerra contro qualcuno. È una richiesta di sicurezza, legalità e tutela per tutti: cittadini, commercianti, lavoratori, turisti e visitatori. Pescara non può diventare una città nella quale una famiglia deve avere paura di attraversare il centro, un commerciante deve temere per la propria attività o un turista deve assistere a scene di violenza a pochi metri dall’albergo in cui soggiorna. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire prima, non dopo la tragedia. Oggi c’è il sangue sul muro. Domani vogliamo evitare che ci sia qualcosa di molto peggio”
L’episodio giunge a breve distanza dagli interventi rivendicati dal sindaco Carlo Masci, che proprio in piazza Santa Caterina ha recentemente presentato il nuovo piano di presidio e decoro urbano per tentare di arginare il degrado con l’installazione di 14 nuove telecamere e l’eliminazione dei contenitori dei rifiuti che creavano disagi per i residenti, oltre ad una maggiore presenza delle forze dell’ordine. “C’è ancora tanto da fare – dichiara il primo cittadino – ma non ci fermeremo, perché vogliamo una città sempre più curata, controllata e vivibile”.



