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Brioni, Paolucci e Blasioli: “La Regione scenda in campo a tutela dei lavoratori”

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Pescara. “Ci preoccupa molto la notizia degli esuberi previsti dal piano industriale 2021/25 della Brioni di Penne, nel manifestare piena vicinanza e solidarietà ai lavoratori, legittimamente allarmati dalla manovra ufficializzata in questi giorni da uno dei brand più autorevoli del made in Italy, non possiamo che chiedere un coinvolgimento della filiera istituzionale, affinché la problematica approdi in Consiglio regionale e animi un tavolo aperto di confronto, su cui condividere proposte e percorsi alternativi ai tagli annunciati”, così il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci e il consigliere Antonio Blasioli.

Si tratta di una delle realtà più importanti del settore nazionale della moda, oltre che uno dei motori dell’economia abruzzese e del territorio vestino a cui è da sempre fortemente radicata per le maestranze e le sedi operative. “La Brioni racconta una storia italiana, dà lustro alla nostra creatività e alla forza produttiva che arriva dal territorio, di cui è stata traino da sempre – continuano i consiglieri – Vista la disponibilità dimostrata dall’azienda a condividere le scelte annunciate, bisogna subito istituire un confronto istituzionale che parta dal Comune e arrivi al Ministero, passando per la Regione che deve assolutamente avere un ruolo di mediazione fra le esigenze datoriali e i diritti dei lavoratori a mantenere il proprio posto, soprattutto in vista della fase post pandemica. Come Partito Democratico faremo la nostra parte, agevolando la filiera istituzionale perché la questione sia seguita dai nostri referenti governativi, ma anche raccogliendo le istanze che arrivano dalle parti sociali ai fini della tutela del lavoro e di questa importantissima realtà produttiva e industriale, che per anni è stata un modello per il Paese.

A livello istituzionale si tratta di avviare un organismo permanente, in grado di riunire tutte le voci utili a supportare soluzioni, includendo sindacati e associazioni di categoria. Un coinvolgimento indispensabile, per attivare un’azione integrata, che prenda spunto dall’annunciato ridimensionamento delle sedi Brioni di Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona, ma che porti anche all’istituzione di un organismo che accompagni il comparto industriale abruzzese tutto fuori dalla crisi pandemica e ponga le basi di un piano specifico a sostegno dei comparti in difficoltà, un obiettivo che dovrà essere fatto proprio dalla Regione, per accompagnare la costruzione della ripresa anche attraverso le risorse che arriveranno dall’Europa”.

 

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