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Bonito Oliva ospite d’eccezione all’accademia delle Belle Arti per inaugurare l’anno accademico

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L’Aquila. Per l’inaugurazione dell’ anno accademico 2014/2015, l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila non si accontenta e chiama un ospite di eccezione: Achille Bonito Oliva. Prolifico critico d’arte, vincitore del Valentino D’Oro nel 1991 e organizzatore di numerose mostre in Italia e all’estero, Oliva è stato il teorico della Transavanguardia italiana, movimento che vedeva nel ritorno alla manualità, alla gioia ed ai colori della pittura la soluzione alla “alla catastrofe generalizzata della storia e della cultura”,dopo anni di dominazione dell’arte concettuale. Tra i presenti all’incontro di ieri, il sindaco Massimo Cialente, il Consigliere Regionale Maurizio Di Nicola ed il Vice Presidente della Giunta Regionale Giovanni Lolli. “L’invito al critico d’arte si inscrive nella nuova volontà dell’istituto di riscoprire e recuperare le originali impostazioni sperimentali dell’A.B.A. dell’Aquila che fu definita Accademia pilota per aver istituito negli anni ‘70 , per prima, i “Corsi speciali”. (…) L’inizio delle attività didattiche è la prima occasione per coinvolgere studenti e docenti, autorità, ospiti, la cittadinanza tutta intorno al rinnovato progetto, di sperimentazione e attività diffuse, che intende mettere in relazione l’Accademia con la città e la regione” ha scritto in una nota il direttore dell’Accademia Marco Brandizzi. Nel suo intervento ha poi illustrato i tanti progetti per il nuovo anno, tra cui la ristrutturazione della biblioteca e la qualificazione del teatro in cui si è svolta la cerimonia a luogo aperto alla cittadinanza. “L’Arte? L’Arte!” è il titolo della lectio magistralis tenuta dall’ eccentrico critico, legato alla città per essere stato, con la felice compresenza di artisti ed intellettuali di fama internazionale, docente e vicedirettore dell’Accademia. Per lui l’arte è un “massaggio del muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva”. Essa produce distruzione che altera e modifica, per poi “ricucire”, in un continuo sviluppo evolutivo. Ripercorrendo questo percorso dal Medioevo sino alle Avanguardie del Novecento, Oliva ha voluto sottolineare la sua profonda incidenza sui fenomeni storici, sociali e politici che si sono dispiegati nel corso dei secoli. In questo senso l’arte (in particolare quella contemporanea) può avere un ruolo fondamentale in una città come L’Aquila, in cui l’obiettivo è ricostruire non solo materialmente, ma soprattutto culturalmente ed intellettualmente, una realtà sociale. “Bisogna opporre alla distruzione caotica del terremoto un processo costruttivo.(…) Bisogna ritrovare il valore della progettualità, cioè la rifondazione di un’idea del tempo: ci vogliono un’identità e una soggettività temprate moralmente.” ha infatti ribadito l’ospite a conclusione della cerimonia. Diego Renzi

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