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Bimbi morti in mare, Di Santo (Sib): spiagge libere siano sicure, tragedia ripropone tema dei controlli

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Chieti. “La tragedia accaduta ieri, con la morte per annegamento in acqua di due bambini, ripropone più che mai il problema del controllo delle spiagge libere. Il nostro è un appello a enti e istituzioni, affinché si lavori da oggi, per risolvere il problema, e dotare i tratti di spiaggia libera di controlli per i bagnanti”. Così il presidente della Società di Salvamento di Pescara e referente nazionale per l’Abruzzo della Confcommercio, Cristian Di Santo, a proposito della vicenda dei due fratellini morti ieri in mare ad Ortona. “Dotare le spiagge libere di controlli e di servizi di salvataggio”, afferma Di Santo, “resta per noi prioritario perché vorrei ricordare che ci sono vari modi per fare sorveglianza in mare, e per rendere le spiagge più sicure. La presenza di un bagnino, che resta fondamentale, ma anche un progetto per esempio di sorveglianza, attraverso l’utilizzo di un software di ultima generazione che permetterebbe un controllo, anche a distanza, ed un intervento immediato, in caso di pericolo. Oggi diventa più che mai prioritario il lavoro di prevenzione, affinché tragedie, come quella di ieri, non accadano”.

Ieri alle ricerche dei due bambini scomparsi fra le onde avevano partecipato anche gli uomini della Società̀ di Salvamento di Pescara. “Un volta scattato l’allarme, sotto il coordinamento della Guardia Costiera, siamo partiti dal Porto di Pescara, per partecipare ai soccorsi e alle ricerche con le moto d’acqua che abbiamo in dotazione. Purtroppo non è bastato”, conclude Di Santo, “anche perché in zona non c’era il servizio di salvamento, l’esposizione della bandiera rossa, e dunque un bagnino, che avrebbe potuto scoraggiare anche l’ingresso in acqua dei bagnanti, come spesso accade quando il mare è mosso”.

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