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Bilancio Abruzzo, manovra complessiva per l’esercizio 2020 di oltre 6 miliardi di euro, ecco tutti i dettagli del documento

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L’Aquila. Una manovra complessiva per l’esercizio 2020 pari a 6.052.121.301 euro, 3,6 dei quali destinati alla sanità. E’ il bilancio di previsione 2020 approvato nella notte dal Consiglio regionale dell’Abruzzo.

Il bilancio si compone di una prima componente (entrate finali – spese finali) di euro 3.833.768.301,07 che misura la spesa effettiva e di una seconda di 2.218.353.000,00 che evidenzia partite compensative. Per poter sostenere la spesa corrente la Regione prevede di acquisire risorse da cittadini e imprese (2,8 miliardi di euro), tra entrate tributarie ed extratributarie, dallo Stato (396 mln di euro) e da avanzo
e Fondo pluriennale vincolato (166 mln di euro). Tra le principali entrate tributarie vi sono la compartecipazione all’Iva (1,9 mld), l’Irap (481 mln), l’addizionale Irpef (250 mln) e le tasse automobilistiche regionali (157 mln).

Per quanto riguarda gli investimenti, le risorse previste in bilancio sono di 435 milioni di euro: tra le missioni vi sono lo sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente (105 mln), trasporti e
diritto alla mobilità (93 mln), servizi istituzionali, generali e di gestione (85 mln), politiche per il lavoro e la formazione professionale (32 mln).

“Il Bilancio di previsione”, ha commenatto l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris, “Rappresenta lo strumento operativo nel quale sono riassunti e sintetizzati in termini finanziari gli obiettivi e i programmi che la Giunta e il Consiglio si propongono di porre in essere nell’esercizio. La sua lettura però non risulta agevole per i non addetti ai lavori. Per tale ragione con questo opuscolo l’Amministrazione regionale si propone di diffonderne i contenuti attraverso un modo semplice e comprensibile con lo scopo di mettere i cittadini nelle condizioni di acquisire tutti gli elementi di giudizio necessari per valutarne l’operato. Pertanto esso è stato pensato non come una sintesi di dati finanziari, ma come una breve pubblicazione che sia in grado di fornire indicazioni sulle principali entrate dell’Ente, sulle spese necessarie per l’erogazione di servizi alla collettività e sulle opere pubbliche che si prevedono di realizzare”.

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