L’Aquila vede nascere un nuovo punto di riferimento per la cultura, la formazione e la socialità. Nella mattinata del 4 settembre 2026 è stata ufficialmente inaugurata a Bazzano, in via Fabrizio De André, la nuova sede dell’associazione Il Jazz all’Aquila ETS. La struttura accoglierà al suo interno il Centro Studi di Musica Jazz intitolato a Pasquale Golia, appassionato musicista aquilano scomparso.
La cerimonia del taglio del nastro si è svolta alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali Manuela Tursini, del presidente dell’associazione Corrado Beldì, dei direttori artistici della rassegna “Il Jazz italiano per le terre del sisma” Maria Pia De Vito, Paola Martini e Nicola Pisani, unitamente ai consiglieri comunali Laura Cococetta e Guglielmo Santella.
La struttura intende porsi come un presidio culturale aperto alla cittadinanza, orientato alla ricerca, allo studio e all’avvicinamento dei giovani alla musica jazz. Il progetto mira a creare occasioni concrete di inclusione, offrendo alle nuove generazioni spazi di espressione e di aggregazione capaci di contrastare la povertà educativa.
L’assessore Manuela Tursini ha sottolineato come la cultura debba essere intesa quale vera e propria infrastruttura sociale e strumento di partecipazione. Intitolare il Centro Studi a Pasquale Golia permette di trasformare la memoria del musicista in un’energia concreta a beneficio dei giovani e del futuro artistico della comunità. L’iniziativa si inserisce in un contesto particolarmente rilevante per la città, attiva nelle celebrazioni di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
L’inaugurazione precede di poco l’avvio della dodicesima edizione de “Il Jazz italiano per le terre del sisma”, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre. La manifestazione porterà oltre 300 artisti a esibirsi nelle piazze e nei luoghi simbolo del centro storico aquilano.
Il presidente Corrado Beldì ha espresso gratitudine verso l’Amministrazione comunale per la concessione dello spazio e ha rivolto un ringraziamento speciale alla famiglia Golia, la cui donazione ha reso possibile l’arredo e l’operatività dei locali. Il nuovo centro punta a consolidare l’esperienza maturata negli anni per trasformarla in un patrimonio permanente a servizio del territorio.



