Chieti. Giovanni Legnini è il nuovo sindaco di Chieti. I dati definitivi dello spoglio sanciscono la vittoria del candidato del Campo Largo e progressista del centrosinistra, che al ballottaggio supera il 53,70% delle preferenze e conquista la guida di Palazzo di Città. Resta staccato lo sfidante del centrodestra Cristiano Sicari, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati e, per questo secondo turno, anche dalla Lega e dalle liste civiche, che si ferma al 46,30%.
La sfida si è chiusa in un contesto di forte calo della partecipazione: l’affluenza definitiva si è attestata al 55,49%, circa sette punti in meno rispetto al 62,4% registrato in occasione del primo turno del 24 e 25 maggio scorsi, quando Legnini aveva ottenuto il 47,21% delle preferenze contro il 27,47% di Sicari.
Con l’elezione a sindaco, Legnini porta al Comune di Chieti un profilo di rilevanza istituzionale nazionale. Già parlamentare e sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze – ruolo in cui si occupò del dissesto finanziario degli enti locali e della prima ricostruzione dell’Aquila –, ha ricoperto successivamente l’incarico di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe all’editoria, all’attuazione del programma di governo e ai grandi eventi nazionali.
Nel 2014 è stato eletto alla carica di vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, funzione esercitata fino al 2018. Successivamente ha legato il suo nome alla gestione delle grandi emergenze del Paese come Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma nelle quattro regioni del Centro Italia, occupandosi anche del Fondo complementare al PNRR per i crateri 2016/2017 e 2009. Più di recente, ha guidato la struttura commissariale per la ricostruzione post-sisma e per l’emergenza frana sull’isola di Ischia.
L’esperienza istituzionale del neo sindaco ha retto l’urto della coalizione avversaria. Sicari aveva infatti tentato la rimonta incassando l’apparentamento formale con la Lega di Mario Colantonio e l’accordo con le liste civiche di Alessandro Carbone, terzo candidato più votato al primo turno con un bacino potenziale di 21 punti percentuali. Legnini ha scelto invece di non fare apparentamenti ufficiali, forte del sostegno dichiarato dei civici Giancarlo Cascini e Olinto Amoroso, puntando sulla solidità della propria coalizione progressista che oggi lo ha incoronato primo cittadino.



