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Avezzano, si accendono le luci del Natale tra sacralità e lotta al Coronavirus

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Avezzano. Si accendono le luci anche sul Natale della città di Avezzano. Quest’anno sono arrivate con qualche giorno di ritardo, visto l’impegno che la città ha sostenuto con la campagna di screening per controllare quanto più possibile il contagio da Coronavirus.

Una piazza più sobria rispetto agli altri anni, senza il tipico villaggio di Natale e senza la pista di pattinaggio per i bambini. Il tutto nel rispetto delle regole imposte dal governo a contrasto del Covid19.

Al loro posto sono state installate delle luci che rappresentano la nascita di Gesù nel presepe.

Sono state diverse le persone che hanno assistito all’accensione delle luci in piazza Risorgimento mentre venivano proiettate, sulla facciata della Cattedrale, le immagini più conosciute nella storia dell’arte, che rappresentano la Natività.

Tra loro anche l’immagine realizzata da Franco Rivolli e diffusa sul profilo social dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Chiaravalle Centrale. Un omaggio al personale sanitario che in questi mesi si è mobilitato per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Si tratta di una dottoressa – mascherina su naso e bocca – che sorregge un’Italia ferita come fosse un bimbo da accudire.

Immancabile anche quest’anno lo scatto dall’alto di Giovanni Lo Re (in copertina), già condiviso decine di volte su Facebook per lo scambio di auguri tra gli avezzanesi.

“Quello che l’amministrazione comunale di Avezzano vuole diffondere è un messaggio di speranza”, dice il sindaco Gianni Di Pangrazio, “è un momento difficile e sicuramente ci aspetta ancora un periodo di altri sacrifici. Bisogna continuare a fare attenzione, bisogna continuare ad essere attenti al rispetto delle regole. In questo momento e sempre, l’amministrazione comunale rimarrà al fianco dei cittadini. Supereremo insieme questo periodo. Queste luci siano di buon auspicio per un Natale più sereno per tutti”.

 

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