Vasto. Un incontro internazionale, alla presenza dei massimi esperti internazionali, dedicato all’Atlante Mondiale delle Migrazioni Animali, una delle sfide più ambiziose della scienza contemporanea. L’appuntamento è dal 9 all’11 ottobre prossimi a Vasto nella cornice di Palazzo D’Avalos.
Ad annunciarlo è Camillo Zulli, direttore della Bio Cantina Sociale Orsogna, leader in Italia nella viticoltura biologica e biodinamica, che si è fatta promotrice dell’importante iniziativa in collaborazione con l’ornitologo abruzzese di fama mondiale Fernando Spina e la cooperativa Cogecstre di Penne, in provincia di Pescara. Nei prossimi giorni saranno resi noti contenuti e dettagli dell’iniziativa e il parterre degli autorevoli partecipanti.
«La stesura dell’Atlante ─ anticipa Zulli ─ rappresenta un lavoro mastodontico che raccoglie studi e dati globali sulle rotte di uccelli, mammiferi terrestri e marini, pesci, cetacei, rettili marini e insetti, correlando percorsi migratori, habitat e pressioni antropiche, monitorando percorsi migratori, habitat e pressioni antropiche».
«Il destino delle specie migratrici ─ spiega ancora Camillo Zulli ─ dipende molto dalla salute dei territori che sorvolano e dei luoghi dove nidificano. Lungo le rotte pesano ostacoli come la frammentazione dei corridoi ecologici, la perdita di habitat e il calo demografico degli insetti, alla base della dieta degli uccelli, legato a un’agricoltura basata sull’uso di insetticidi e diserbanti. Da questa consapevolezza, del resto, trae origine l’importanza della scelta di un’agricoltura sana come quella biologica e biodinamica intrapresa da Bio Cantina Sociale Orsogna».
A questo proposito, nei pressi del secondo faro più alto d’Italia, a Vasto, sorge la chiesa della Madonna della Penna, luoghi di leggende marinare e che rappresentano un punto di riferimento geografico per le rotte migratorie degli uccelli lungo la costa adriatica e dove oggi nasce il progetto dei vini biologici e certificati per la Biodiversità Pennaluna.
«Il progetto nasce dalla collaborazione decennale di due Cantine Sociali abruzzesi, Orsogna e San Michele Arcangelo di Vasto ─ dichiara il direttore ─ accomunate dalla visione che l’agricoltura biologica e biodinamica sia un atto di cura verso gli agroecosistemi e le rotte di chi li sorvola. Scegliere i vini del progetto Pennaluna significa scegliere un vino che non solo nasce dalla terra, ma la protegge e, con essa, le rotte invisibili di chi la sorvola».
Chiude, poi, Zulli: «Le etichette dei vini Pennaluna sono veri e propri atlanti migratori. Mappe di rotte suddivise in tre grandi aree geografiche, con descrizioni scientifiche curate dal dottor Fernando Spina. Oggi le rotte tra Europa e Africa, i corridoi del Mediterraneo e dell’Adriatico, a breve le rotte delle Americhe e dell’Asia».



