Teramo. Una situazione definita “indegna di una Regione civile” che vede oltre 250 professionisti sanitari costretti a subire gli effetti di un blocco amministrativo ed economico. Le lavoratrici e i lavoratori delle strutture ASP1 di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto non hanno ancora ricevuto lo stipendio di maggio e la quattordicesima mensilità, nonostante continuino a garantire quotidianamente l’assistenza agli anziani e alle persone più fragili del territorio.
Sulla vicenda sono intervenuti duramente il segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Marinelli, e la responsabile Lavoro della segreteria abruzzese, Monia Pecorale, esprimendo pieno e totale supporto alla mobilitazione unitaria già avviata dalle sigle sindacali FP CGIL Teramo, FISASCAT CISL Abruzzo Molise, UIL FPL Teramo, UGL Salute Teramo e NURSIND Teramo.
“Le organizzazioni sindacali hanno indicato con chiarezza che esiste una strada percorribile per sbloccare le risorse necessarie al pagamento delle retribuzioni – sottolineano Marinelli e Pecorale – Se questa possibilità non verrà utilizzata, la responsabilità ricadrà interamente sul presidente Marco Marsilio e sulla sua Giunta. Non sarà più possibile nascondersi dietro cavilli amministrativi o scaricare le colpe su altri. Parliamo di operatrici socio-sanitarie, infermieri, educatori, addetti all’assistenza e personale che continua a garantire servizi indispensabili pur senza ricevere quanto gli è dovuto.”
“È inaccettabile – continuano – chiedere senso del dovere a chi viene privato di un diritto fondamentale come quello alla retribuzione. Senza il rispetto dei lavoratori non esiste qualità dell’assistenza e non esiste tutela delle persone più fragili. Il Partito Democratico è al fianco della mobilitazione delle organizzazioni sindacali e chiede alla Regione di assumere oggi stesso tutti gli atti necessari per garantire il pagamento immediato degli stipendi.”
“Ogni ora di ritardo pesa sulla vita di centinaia di famiglie e alimenta una crisi che rischia di compromettere anche la continuità e la qualità dei servizi nelle strutture dell’ASP1. Questa vicenda – concludono – rappresenta il fallimento di un modello di gestione che continua a scaricare sui lavoratori il prezzo delle proprie inefficienze. La Giunta Marsilio dimostri, almeno questa volta, di saper esercitare il proprio ruolo istituzionale: intervenga subito, sblocchi le risorse e restituisca dignità a chi ogni giorno si prende cura dei più fragili. Il tempo degli annunci è finito, servono decisioni immediate”



