Chieti. Di fronte a tempi di attesa che in alcuni casi superavano l’anno per una colonscopia programmata e a una lista di oltre 3 mila utenti rimasti senza risposta adeguata a metà agosto, la Asl Lanciano Vasto Chieti corre ai ripari. Il direttore generale Mauro Palmieri ha approvato, con il via libera del Collegio di direzione, un piano straordinario di riorganizzazione della rete di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva che punta a un drastico abbattimento delle liste d’attesa entro la fine del 2026.
La strategia poggia sul funzionamento integrato dei cinque presidi aziendali — Chieti, Ortona, Lanciano, Vasto e Atessa — attivati come un’unica rete coordinata. L’intervento prevede l’estensione dell’uso delle sale endoscopiche anche nella fascia pomeridiana, un riequilibrio delle équipe mediche e nuove assunzioni. In base ai nuovi standard, l’attività settimanale salirà a 713 prestazioni (235 visite, 178 gastroscopie e 300 colonscopie), con l’obiettivo di raggiungere quota 37.076 prestazioni complessive all’anno.
Mentre Chieti, Ortona e Lanciano confermano i rispettivi ruoli tra diagnostica, screening e chirurgia endoscopica, Vasto assume il ruolo di riferimento aziendale per le procedure a maggiore impegno clinico e Atessa assicura la diagnostica di base con almeno due sedute settimanali dedicate.
«Non si tratta di una semplice redistribuzione di personale, ma di mettere le équipe nelle condizioni di sfruttare appieno spazi e tecnologie già disponibili in tutte le sedi», ha chiarito il DG Palmieri. L’andamento del piano sarà sottoposto a un monitoraggio periodico rigoroso: il banco di prova per il saldo della rete pubblica sarà garantire, entro la fine del 2026, il rispetto dei tempi di garanzia per oltre il 90% delle prenotazioni.


