L’Aquila. “Ancora una volta NurSind, è costretto a denunciare con forza la gravissima situazione organizzativa che affligge la ASL 1 Abruzzo.
Questa volta il nostro reclamo ha riferimento al reparto di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Avezzano, ed è come sempre occasionato da scelte gestionali della Dirigenza delle Professioni Sanitarie prive di visione strategica e capacità operativa, con conseguente penalizzazione degli Operatori Sanitari e della stessa qualità dell’assistenza.
- La politica delle “pezze a colori” e il gioco delle tre carte
È inaccettabile il meccanismo di continuo spostamento del personale infermieristico per sanare carenze croniche create dalle stesse decisioni dirigenziali:
- Una unità infermieristica è stata sottratta al reparto di Chirurgia Vascolare per essere destinata al Distretto in totale violazione della disciplina della mobilità interna.
- Successivamente, per coprire il buco creatosi in Chirurgia Vascolare, è stata sottratta un’infermiera dal reparto di Pediatria, generando una ulteriore grave carenza nell’organico di questo reparto.
Questo modus operandi non risolve i problemi strutturali, ma si limita a spostare le emergenze da un reparto all’altro, impoverendo servizi assistenziali delicatissimi come quello pediatrico e sconvolgendo quel fondamentale criterio di interazione e di integrazione che costituisce essenziale fondamento, soprattutto in Sanità, del lavoro di equipe.
- Lo squilibrio con le Case di Comunità
E mentre i reparti ospedalieri d’emergenza e degenza soffrono una carenza di organico drammatica, si assiste al paradosso di una massiccia trasfusione di personale presso le Case di Comunità: strutture che allo stato attuale, come tutti sanno, o sono del tutto non funzionanti o male funzionanti o, finanche, prive dei requisiti strutturali minimi per operare. Il risultato è la presenza di professionisti sanitari di fatto inoperosi, mentre i reparti ospedalieri collassano.
- La violazione dei diritti contrattuali e normativi
La situazione ha raggiunto un livello di guardia in taluni reparti tanto da costringere i Dirigenti a declinare le responsabilità che derivano dall’impossibilità di garantire i necessari livelli assistenziali e la stessa qualità professionale degli Operatori Sanitari, i cui diritti vengono costantemente violati, come ad esempio:
- Mancata garanzia dei riposi compensativi e dei congedi ordinari.
- Ricorso sistematico e forzato a turni di “doppia notte”, in palese violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) e dei limiti orari contrattuali.
- Pressioni indebite sul personale beneficiario della Legge 104/92, a cui viene “chiesta la cortesia” di spostare i giorni di permesso fruiti per legge, ledendo un diritto assistenziale insindacabile e protetto.
La gestione del personale non può basarsi sul sacrificio sistematico dei diritti dei lavoratori le cui ripercussioni sui livelli di sicurezza e di qualità delle cure sono intuibili. Il personale infermieristico della Pediatria è stremato e non è più disposto a subire le conseguenze di una programmazione fallimentare.
Tutto ciò premesso, la scrivente Organizzazione Sindacale ha diffidato la Dirigenza delle Professioni Sanitarie e la Direzione Aziendale dal proseguire con tali provvedimenti così detti d’urgenza, la cui dichiarata “temporaneità” è una barzelletta che non fa ridere più nessuno ed ha pertanto intimato alla Direzione della ASL:
- Il reintegro immediato delle unità infermieristiche indebitamente sottratte ai reparti di Pediatria e di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale di Avezzano;
- L’urgente ricognizione del personale assegnato alle Case di Comunità non ancora attive, e l’immediata riassegnazione del personale alle Unità Operative ospedaliere oggi in grande sofferenza;
- Il rispetto dei turni di riposo, dei piani ferie, dei diritti sanciti dalla Legge 104/92.
In mancanza di riscontro, ma soprattutto di soluzioni immediate, questa Organizzazione Sindacale attiverà tutte le tutele legali e sindacali del caso, non escludendo la proclamazione dello stato di agitazione del personale”.
Il Segretario Provinciale
Nursind L’Aquila



