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Asfalto nel cuore del Pnalm, WWF e Salviamo l’orso richiamano Ente Parco

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L’Aquila. Un’area, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sito di Importanza Comunitaria della rete europea Natura 2000, nei pressi di aree di Riserva Integrale che tutelano una tra le più antiche foreste d’Europa proposta come Sito UNESCO, sta per essere sfregiata a causa dell’asfaltatura di una strada bianca che attraversa i Prati d’Angro, prati di grande bellezza paesaggistica e importanza naturalistica per la presenza di numerose specie di importanza comunitaria tra cui il lupo, l’orso marsicano e e il picchio di Lilford. La denuncia arriva dal WWF e dall’associazione Salviamo l’orso. “La strada bianca attualmente serve ai locali aventi diritto per svolgere le attività silvo-pastorali tipiche  delle aree montane abruzzesi, ma con la scusa di una manutenzione straordinaria il Comune di Villavalleonga spende 500,000 Euro di denaro pubblico e si appresta a renderla transitabile con la scusa di aumentare la fruizione turistica dell’area ma con un occhio a futuri progetti ancor piu’ disastrosi. L’area dei Prati d’Angro oltrechè bellissima dal punto di vista paesaggistico, è un’area estremamente importante per l’orso bruno marsicano in quanto territorio con un’alta densità di individui, anche di femmine con prole (è tra questi prati che fu recuperata l’orsetta Morena) ricca di siti di rifugio e di alimentazione del plantigrado. Fattori come il disturbo a causa dell’eccessiva presenza turistica non regolamentata e di una diversa infrastrutturazione possono causare l’allontanamento dell’orso dall’area con immaginabili conseguenze sulla popolazione di una specie a grande rischio di estinzione come quella dell’orso marsicano. Da un anno a questa parte, queste ed altre considerazioni sono state l’oggetto di numerose lettere inviate dalle Associazioni al Comune di Villavallelonga , al Parco nazionale ed al Ministero dell’Ambiente. Purtroppo il nostro impegno” ribadisce l’associazione Sal viano l’orso “non ha impedito questo inutile sfregio alla Vallelonga   e se non ci stupiamo dell’atteggiamento dell’amministrazione comunale nota per il fastidio con cui vive le  regole che disciplinano le attivita umane in un’area protetta , sono le autorizzazione ai lavori concesse dal PNALM che sono incomprensibili ed inaccettabili , la prima viziata dalla mancanza della necessaria Valutazione di Incidenza a Gennaio scorso e la seconda, rilasciata alcuni giorni fa che accetta una VINCA priva di qualsiasi attendibilità e base scientifica. Per ulteriore beffa agli “scienziati” del parco ed al suo Direttore Dario Febbo, le prescrizioni dettate nell’ultimo parere rilasciato e che diventano parte integrante del Nulla Osta, sono state tranquillamente ignorate dalla Ditta, con ogni probabilità su indicazione del Comune. Tali prescrizioni prevedevano che i lavori di asfaltatura si arrestassero  in corrispondenza della Val Cervara, prescrizione ignorata visto che l’asfaltatura viene prolungata di 1.3 Km oltre quel limite come abbiamo documentato ieri con una serie di fotografie scattate sul luogo. A questo punto immaginiamo che Il Sindaco Lippa si rifiuterà di tener conto anche della seconda prescrizione quella che prevede l’installazione di una sbarra e la regolamentazione dell’accesso alla strada…..regolamentazione che lo stesso Sindaco pochi mesi fa invocava sulle pagine del quotidiano Il Centro per arginare il caos del traffico estivo ai Prati d’Angro, ma oggi “passata la festa….gabbato lo Santo !“  e della sbarra non si parlerà piu’.  I vertici dell’Ente parco in quei giorni titolavano  <<“Piu’ tutela in Vallelonga “  >> il loro comunicato di risposta alla denuncia delle associazioni, dimostrando cosi la loro totale mancanza di senso del ridicolo. ed oggi hanno la prova provata che le associazioni avevano ragione. Intanto ieri Salviamo l’Orso ha inviato un’esposto a CFS , Carabinieri e Comune in cui si chiede  l’immediata sospensione dei lavori e al PNALM di provvedere all’annullamento di entrambi i Nulla Osta emessi…..il primo in quanto nullo perché antecedente alla obbligatoria Valutazione di Incidenza ed il secondo per mancata ottemperanza alle prescrizioni. “A parere del WWF, l’Ente Parco non avrebbe dovuto rilasciare il nulla-osta e comunque deve oggi intervenire per bloccare l’attacco al suo patrimonio. E tutti gli Enti competenti, compreso il Ministero dell’Ambiente, devono adoperarsi per fermare questo assurdo progetto, scongiurando danni irreversibili al patrimonio naturale del Parco con conseguenti inadempienze delle normative comunitarie foriere di ulteriori procedure di infrazione in materia ambientale sulle quali il nostro Paese detiene un record negativo. Il WWF non può assistere a questo scempio non giustificato da alcuna motivazione pratica visto che la strada non ha neppure funzioni di collegamento”, dichiara Luciano Di Tizio, Delegato WWF Abruzzo. “Stiamo assistendo ad un’aggressione al territorio che ci riporta alle battaglie storiche del Parco d’Abruzzo contro i tentativi di costruzione di strade e villette in un’area prossima a questa, quella della Cicerana”. “L’area di Prati d’Angro è di grande importanza per l’orso bruno marsicano, frequentata anche da femmine con prole, ricca di siti di rifugio e alimentazione”, conclude Dante Caserta, vicepresidente WWF Italia. “E riveste un’importanza anche per la presenza di specie nidificanti ornitiche inserite nella Direttiva Uccelli. Come WWF siamo pronti ad affiancare tutti gli Enti che intendono effettivamente opporsi a questo scempio, a partire dall’Ente Parco al quale chiediamo di intervenire immediatamente, vista la violazione delle sue stesse prescrizioni, e subito dopo di rivedere l’autorizzazione rilasciata” conclude il WWF”.

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