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Apre lo sportello contro il lavoro nero. In Abruzzo il fenomeno fa registrare dati allarmanti

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L’Aquila. Schiacciati dalle tasse e dagli adempimenti di legge, chiudono la partita Iva e si mettono a lavorare in nero. Altri abusano del lavoro degli extracomunitari che spesso, per disperazione, accettano anche di essere pagati di meno e di non essere messi in regola. Un sistema “malato” che poi penalizza chi invece lavora e paga tasse regolarmente, adempiendo a tutte le prescrizioni di legge in materia fiscale e di sicurezza del lavoro. La Codelcorvo_iezzioperativa di garanzia regione Abruzzo ha aperto uno sportello dedicato al contrasto del fenomeno del lavoro nero, in crescita ma da sempre piaga della società e ora iniziano ad arrivare le prime segnalazioni. “Abbiamo raccolto la testimonianza di un imprenditore della zona di Tagliacozzo” dice la vicepresidente della Cooperativa di garanzia, Angela Marisa Iezzi, “che da molti anni lavora nel settore dell’edilizia. Ha lamentato di come negli anni sono cambiate le leggi e gli adempimenti da parte di un’azienda, sia in materia fiscale, che previdenziale che di sicurezza sul lavoro. Poi c’è chi, come lui, fa i salti mortali per mettersi in regola e per fare in modo di essere a posto quando arrivano i controlli, che lo raggiungono di frequente, e chi invece non lo fa e non ci si spiega il perché, non viene raggiunto da nessun accertamento”. “Lo stesso imprenditore”, insiste Iezzi, “ha segnalato il fatto che in molte zone della Marsica si costruisce ancora abusivamente senza il rispetto di concessioni e altro, creando anche poi problemi ai cittadini. C’è poi il problema dello sfruttamento degli stranieri sottopagati e quasi mai assunti”. “Altre due segnalazioni sono arrivate con una raccomandata, via posta, però anonime” conclude la vicepresidente che ha anche la delega al credito, “lo scrivente spiega due casi diversi di attività di carrozzeria, fatti in nero. Si tratta, sempre secondo chi scrive, di persone che hanno chiuso la partita Iva, soffocati dalle tasse e che ora lavorano in nero, a svantaggio di chi però le tasse le paga regolarmente”. “In questo caso però, conclude, “l’anonimato non ci garantisce la veridicità dei fatti e quindi chiediamo ai nostri soci e a chiunque voglia intervenire sull’argomento, di non fare segnalazioni che poi rimangono nel nulla. Garantiamo l’anonimato ma per girare i solleciti alle autorità competenti abbiamo bisogno della garanzia che si tratti di segnalazioni fatte da persone che si firmino”. La Cooperativa di garanzia regione Abruzzo, presieduta da Mario Del Corvo, ha sede a Sulmona, in via San Polo (numero 5), ad Avezzano, in via XX Settembre e all’Aquila, in via Degli Aragonesi 3. Per informazioni è possibile contattare i numeri 0863.26158 (Avezzano e L’Aquila), oppure 0864.33465 (Sulmona).

 

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