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Anziani e pandemia: bene libri e web ma niente sedentarietà

L'Allarme dei geriatri: non restare troppo seduti, riprendere attività fisica

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L’Aquila. Tenere allenata la mente con un buon libro, conciliare il sonno (talvolta carente) con della musica leggera e rilassante e sentire vicini gli amici, i figli e i nipoti (anche e soprattutto con l’aiuto del web sono tutte attività che sembrano giovare agli anziani e al loro benessere, soprattutto nel periodo della pandemia in cui è richiesta una limitazione dei contatti sociali diretti.

Secondo uno studio del 2017, pubblicato su Innovation in Aging, leggere ‘regala’ addirittura nella terza età, dopo la pensione, fino a due anni di vita in più. Mentre un recente studio dell’Università del Surrey pubblicato su Healthcare, proprio sul periodo del lockdown, ha evidenziato che in adulti fino ai 75 anni l’uso frequente di Internet è stato benefico per la salute mentale e la qualità di vita, in particolare per rimanere in contatto con amici e familiari. Dai geriatri italiani arriva una promozione e un incentivo a queste attività con però un invito: quello a combattere la sedentarietà.

“Le interazioni sociali e il rimanere attivi sia da un punto di vista fisico che intellettivo”, dichiara Francesco Landi, presidente della Sigg, Società italiana di Gerontologia e Geriatria, “sono importanti per quella che oggi si definisce una longevità di successo. Che non solo ci garantisce di invecchiare e di essere più longevi, ma di guadagnare anni in attività e in benessere. In questa pandemia e con la raccomandazione, tesa a prevenire i contagi, del distanziamento sociale, la lettura ha aiutato anche gli anziani a rimanere attivi da un punto di vista intellettivo”.

“Per fortuna, poi”, conclude, “chi è stato in grado di imparare a utilizzare Internet o sapeva già farlo prima ha riscoperto una tecnologia che ha aiutato a rimanere in contatto con il resto del mondo. Anche la possibilità di rimanere aggiornati sulle notizie, di navigare sul web ed esplorare nuovi confini ha portato a una migliore condizione psico-fisica. Va però ricordata l’importanza di non restare seduti. È una campagna che come Sigg insieme a Italia Longeva abbiamo lanciato per spingere gli anziani a rialzarsi fisicamente dalla poltrona. La primavera è il momento giusto. Nel rispetto delle regole è importante riprendere le attività fisiche. Camminare è solo il primo passo”.

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