Avezzano. Cresce l’attesa per il Corteo Storico dei Marsi, uno degli appuntamenti centrali di Marsicaland 2026. Domenica 20 settembre, a partire dalle ore 16, oltre 200 figuranti attraverseranno Avezzano, dall’Aia dei Musei fino a Piazza della Repubblica, dando forma a un racconto che attraversa la storia della Marsica e del Fucino.
Il Corteo partirà dalla civiltà del lago e dalla tradizione della pesca, passerà attraverso il prosciugamento del Fucino, le trasformazioni sociali e le lotte per la terra, per arrivare all’agricoltura contemporanea, sempre più innovativa e tecnologica.
Un evento sostenuto da Regione Abruzzo, Comune di Avezzano, ARAP, GAL Marsica e Fondazione Carispaq, insieme ai promotori e alle realtà territoriali coinvolte nella costruzione di Marsicaland. Un progetto che mette insieme istituzioni, soggetti attuatori, Comuni e comunità attorno a una narrazione capace di collegare memoria, identità, agricoltura e sviluppo.
Tante le voci autorevoli che, hanno voluto richiamare il significato dell’iniziativa.
Il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha ribadito il sostegno della Regione a un percorso definito «identitario e culturale», che parte dal valore del Fucino e dalle sue produzioni per allargare il racconto all’intera Marsica.
«Dalla terra, dai prodotti della terra e dalla trasformazione vogliamo valorizzare il territorio della Marsica», ha spiegato Imprudente, ricordando come il Fucino sia oggi un sistema agroalimentare riconosciuto anche a livello internazionale e come il Corteo permetta di rendere visibile il cammino compiuto dal territorio nel corso del tempo.
Carlo Genovesi, consigliere comunale di Avezzano delegato dal sindaco Di Pangrazio a seguire la manifestazione ha seguito tutte le tappe dell’iniziativa fin dal primo anno «È frutto di un lavoro di squadra», ha voluto evidenziare Genovesi -sottolineando anche «l’importanza della collaborazione dei cittadini in vista del passaggio del Corteo».
Sul significato culturale del Corteo è intervenuto il direttore artistico Giuliano Montaldi, che ha parlato di una vera prova di comunità. «Creare identità, creare appartenenza» è la direzione indicata da Montaldi per un Corteo che non si limita a raccontare ciò che è stato, ma prova a rappresentare anche ciò che il territorio può diventare.
Da qui l’ingresso di nuove figure nella narrazione storica e il coinvolgimento crescente dei Comuni, chiamati a riconoscersi in una storia condivisa senza perdere le proprie specificità.
Per ARAP Abruzzo, soggetto attuatore del progetto, Romeo Ciammaichella, responsabile del progetto Marsicaland ha definito la manifestazione una «macchina complessa», costruita attraverso il coordinamento di sensibilità e competenze diverse, e ha sottolineato la crescita registrata nei tre anni di attività, sia nella partecipazione sia nel numero dei soggetti coinvolti.
Un lavoro operativo che accompagna la spinta della Regione e consente di tradurre la progettualità in organizzazione concreta. Nella macchina organizzativa rientra anche l’ingegnere Giuseppe Di Giosia, addetto alla sicurezza di Marsicaland, presente all’incontro.
Rocco Di Micco, vicepresidente del GAL Marsica, ha richiamato il ruolo degli strumenti di sviluppo territoriale e dei fondi destinati alla valorizzazione delle aree interne. Di Micco ha espresso l’auspicio che il GAL possa assumere, nelle prossime edizioni, un ruolo ancora più strategico nella costruzione del progetto, mettendo a sistema risorse regionali, europee e della programmazione LEADER a sostegno di iniziative capaci di generare sviluppo e promozione territoriale.
Pierluigi Panunzi, vicepresidente della Fondazione Carispaq, ha voluto legare il senso del progetto al luogo scelto per l’avvio del Corteo: l’Aia dei Musei, spazio che racconta la memoria del Fucino richiamando il dovere di riconoscere il lavoro e i sacrifici delle generazioni che hanno trasformato profondamente la Marsica, accompagnando il passaggio da una società segnata dal latifondo a una realtà agricola e imprenditoriale capace oggi di esprimere autonomia, qualità e competitività.
Il direttore scientifico di Marsicaland, professor Ernesto Di Renzo, ha invece ricondotto rievocazione storica e valorizzazione agroalimentare a «due parti costitutive di un unico progetto»: candidare la Marsica a un nuovo protagonismo del territorio, sul piano politico, storico e culturale.
Di Renzo ha inoltre richiamato il valore dell’agroalimentare come risorsa che va oltre i prodotti della terra: «vuol dire anche paesaggio, sistema infrastrutturale, archeologia, storia, cultura».
Da qui l’obiettivo di Marsicaland di unificare l’immagine del territorio e fare in modo che comunità e paesi diversi possano riconoscersi in un simbolo comune, condiviso e vissuto.
Nel progetto Marsicaland, il Corteo si inserisce così in un percorso che collega produzione agricola, cultura, paesaggio, comunità e innovazione. Avezzano ne rappresenta il centro organizzativo, all’interno di una rete che coinvolge i Comuni e le diverse realtà della Marsica.
Domenica 20 settembre, questo percorso prenderà forma nelle strade della città: oltre duecento figuranti, Comuni e comunità racconteranno insieme la trasformazione del Fucino e della Marsica, dal passato al presente, con lo sguardo rivolto alle nuove sfide del territorio.



