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Anno nuovo, rincaro nuovo. Con l’aumento dell’8% le autostrade augurano buon 2015

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L’Aquila. E’ successo ancora: aumenta il pedaggio delle Autostrade a partire da gennaio. Le concessionarie hanno presentato già richieste diaumenti per il 2015 fino al 9 per cento, come nel caso della Roma-Pescara, il cui pedaggio costerebbe 1,6 euro in più. “Come nella più deprecabile delle tradizioni consolidate, sotto l’albero di Natale arriverà una raffica di rincari per l’anno nuovo, a cominciare delle tariffe autostradali che scatteranno dall’1 gennaio, la cui media venne fissata nel 2014 al +3,9% rispetto al 2013, con un picco massimo dell’aumento del pedaggio alla Strada dei Parchi Spa che gestisce l’A24 Roma-L’Aquila-Teramo e l’A25 Torano-Pescara, con un incremento dell’8,28%, e che potrebbe essere beneficata assieme alle altre di un abnorme allungamento delle concessioni fino al 2075 – ha già messo le mani avanti presentando richieste di rincari per il 2015 del 9 per cento, portando il pedaggio della Roma-Pescara a costare il prossimo anno 1,6 euro in più”. Così in una nota Elio Lannutti di Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori. “Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi – scrivono -, porterà infatti in Consiglio dei ministri una relazione ‘per contenere l’aumento delle tariffe autostradali all’interno dell’inflazione programmata’. Anche l’anno scorso il ministro Lupi, recitando lo stesso copione, dopo aver concesso rincari tariffari ai monopolisti naturali fino all’8,8%, con una media economia-abruzzo_autostrade-a24-a25-possibili-disagi-domenica-per-uno-scioperodel 3,9% ben superiore all’inflazione, affermò di aver arginato gli aumenti sottolineando – parole testuali – che: ‘Siamo riusciti a contenere gli aumenti delle tariffe autostradali… A fronte di richieste che per alcune tratte arrivavano al 18%, l’incremento si è fermato a una media del 3,9%’, sottolineando che l’aumento medio richiesto dalla società concessionarie era pari al 4,8%. La stessa nota aggiungeva poi che: ‘la riduzione deriva dall’esigenza di attenuare l’impatto degli incrementi tariffari sull’utenza in un periodo di perdurante crisi economica’ e che questa ‘determina un risparmio per l’utenza quantificabile in circa 50 milioni di euro annui’. Un vero e proprio gioco delle tre carte quello di concedere aumenti superiori all’inflazione, spacciandoli per un risparmio di 50 milioni di euro”. “Le concessionarie da galline dalle uovo d’oro che gestiscono monopoli naturali – affermano Adusbef e Federconsumatori -, non possono continuare ad addossare sulla pelle degli utenti spremuti come limoni con la complicità dei Governi i futuri investimenti con consumatori e Pmi costretti a finanziare il capitale di rischio, privatizzando gli utili e socializzando le perdite. Adusbef e Federconsumatori, nel chiedere una moratoria, un vero e proprio congelamento delle tariffe nel 2015 per alleviare le sofferenze economiche prodotte dalla crisi, auspicano che il ministro Lupi almeno quest’anno non faccia il gioco delle tre carte, come l’anno scorso, risparmiando alle famiglie taglieggiate e agli utenti strangolati oltre al danno la beffa e la presa in giro”. A seguito della notizia, inerente la proposta di Strada Dei Parchi di richiedere il 9 % di aumento delle tariffe per le autostrade A24-A25 a partire dal mese di Gennaio 2015, il Presidente di Federturismo Abruzzo esprime forte disappunto per i rincari che, di anno in anno, vengono comunicati dalla societa’ e che incidono pesantemente sui flussi turistici regionali. “Il Sistema Turistico Abruzzese infatti – sostiene il Presidente di Federturismo Abruzzo, Dario Colecchi – si sta impegnando da anni, soprattutto a fronte della forte crisi economica che anche il comparto sta vivendo, per mantenere un’offerta turistica competitiva, comprimendo al massimo i prezzi al fine di evitare un’ulteriore incidenza negativa sull’economia abruzzese. Ritengo fortemente che la proposta di Strada dei Parchi di aumentare del 9% le tariffe autostradali dell’A24 e dell’A25, arterie centrali per il raggiungimento delle localita’ turistiche abruzzesi, danneggi ulteriormente i flussi turistici regionali. Le infrastrutture, la mobilita’, sono parte integrante dello stesso Sistema turistico Regionale, e credo che sia fondamentale l’impegno e la sinergia di tutti gli attori interessati per rilanciare il nostro territorio a fronte di una crisi economica senza precedenti. Federturismo Abruzzo – sostiene il Presidente Colecchi – boccia in tal senso la proposta di aumento, e chiede a Strada dei Parchi di non procedere all’incremento annunciato, per contribuire insieme, sinergicamente, al rilancio del turismo della nostra Regione”.

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