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Alloggi pericolanti, i sindaci dispongono lo sgombero di alcune case popolari

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palazzina popolareL’Aquila. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha disposto, con ordinanza, lo sgombero per motivi di pubblica incolumità di 30 alloggi del complesso di edilizia pubblica residenziale della frazione di San Gregorio, a seguito del terremoto che ha interessato il centro Italia domenica scorsa. Il settore Ricostruzione pubblica e il servizio Assistenza alla Popolazione del Comune dell’Aquila effettueranno lo sgombero entro 20 giorni. Gli assegnatari saranno trasferiti in altri alloggi disponibili dei complessi Case e Map, situati prioritariamente nelle zone limitrofe. Le aree di pertinenza degli appartamenti saranno transennate, sarà avviata la campagna di indagini strumentali e geotecniche propedeutica agli interventi di riparazione, consolidamento e adeguamento sismico degli edifici, oltre all’intervento di demolizione del blocco B. Il testo completo dell’ordinanza sarà pubblicato sul sito del Comune dell’Aquila www.comune.laquila.it nella sezione “provvedimenti” dell’area “Amministrazione trasparente”.

Anche il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, ieri ha firmato le ordinanze con cui dispone lo sgombero di 8 palazzine dell’Ater, tra le vie Giovanni XXIII e via Adamoli a Colleatterrato, mettendo fine, proprio in quest’ultimo caso, a una querelle che andava avanti da giorni con i residenti che volevano lasciare le loro abitazioni per paura delle lesioni riportate dalle strutture abitative. In via Adamoli si tratta di 4 diversi condomini che fanno parte di un unico blocco abitativo, con 32 appartamenti complessivi, mentre in via Giovanni XXIII sono 4 stabili separati composti ciascuno da 12 appartamenti, 48 in totale. Nel complesso di tratta di 80 abitazioni evacuate soltanto oggi in questo quartiere. Secondo una prima stima, riferisce il Comune, si tratta di oltre 240 persone. A tutti il sindaco, che questa mattina ha eseguito un sopralluogo nel quartiere per verificare di persona la situazione, accompagnato dai tecnici comunali e dall’assessore ai Lavori pubblici, Franco Fracassa, ha assicurato una soluzione provvisoria, comunicando loro la possibilità di scegliere l’autonoma sistemazione presso parenti o in struttura ricettiva. Nel quartiere teramano questa mattina c’era anche il consigliere regionale nonchè capogrupo del Pd, Sandro Mariani, con il capogruppo comunale Gianguido D’Alberto, e la consigliera comunale di Teramo Cambia, Maria Rita Santone.

 

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