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Alla fiaccolata anche i parenti vittime Viareggio e Rigopiano. Polemiche per le passerelle dei politici

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L’Aquila. È partita da via XX Settembre la fiaccolata promossa per commemorare le 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009 a nove anni dalla tragedia che ha portato morte e distruzione all’Aquila e nel suo circondario. Il corteo, protetto da barriere antiterrorismo installate all’inizio del percorso, vede in prima linea uno striscione dei familiari delle vittime. La celebrazione a nove anni dalla tragedia è stata curata dai Comitati dei familiari della vittime e dal Comune dell’Aquila. Tra i presenti, in rappresentanza del Governo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla ricostruzione Paola De Micheli, anche commissario per i terremoti del Centro Italia 2016 e 2017, e il capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, oltre al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, al primo cittadino di Avezzano, Gabriele De Angelis, e ai parlamentari abruzzesi Stefania Pezzopane, Antonio Martino e Luigi D’Eramo. Prima dell’inizio del corteo è andata in scena una polemica a distanza tra un familiare delle vittime, il dottor Vincenzo Vittorini, e De Micheli. Il chirurgo che il 6 aprile di nove anni fa ha perso moglie e figlio, ha commentato il pensiero di De Micheli sulla ricostruzione spiegando che “sono nove anni che cerchiamo di far affermare messaggi su sicurezza e legalità, oggi è il giorno del silenzio e del ricordo, non è il momento di parlare di ricostruzione e di passerelle”.

Dopo la sosta davanti all’ex Casa dello Studente, quest’anno l’arrivo del corteo è stato alla Villa Comunale, anziché come avvenuto negli anni scorsi in piazza Duomo, con la lettura dei 309 nomi. Una delegazione dei Comitati dei parenti delle vittime ha deposto poi una corona di fiori a Piazzale Paoli. A metà corteo i parenti delle vittime di Viareggio e di Rigopiano. Dopo il corteo la Messa alla Chiesa di San Giuseppe Artigiano, presieduta da monsignor Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita dell’Aquila e la
veglia di preghiera fino alle 3.32, ora in cui i rintocchi della campana della Chiesa di Santa Maria del Suffragio hanno ricordato le vittime del sisma. Sul corteo pesa, oltre al dolore e al ricordo delle 309 vittime, la vicenda della restituzione delle tasse sospese nel cratere del sisma a circa 350 imprese e professionisti perché la commissione europea le considera aiuti di Stato. Sulla questione è scattata la mobilitazione dopo che sono state notificate cartelle esattoriali milionarie. Una manifestazione di protesta è stata fissata per il prossimo 16 aprile.

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