Pescara. La Compagnia de’ Frescobaldi, una delle dinastie imprenditoriali più iconiche e longeve al mondo, condividerà con gli studenti del corso di Family Business Management dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, i segreti di oltre sette secoli di continuità familiare, imprenditoriale e culturale.
Il convegno su “Longevità, arte e family business: il caso esemplare di Compagnia de’ Frescobaldi”, promosso ed organizzato dal Professor Alfredo De Massis, Docente di Economia e Gestione delle Imprese, Imprenditorialità e Family Business presso il Dipartimento di Economia Aziendale della “d’Annunzio”, si svolgerà il 22 maggio, dalle ore 10:00 alle 12:30, nel Polo Micra del Campus di Pescara e sarà aperto anche agli imprenditori abruzzesi. Interverranno la Marchesa Tiziana Frescobaldi, Presidente della Compagnia de’ Frescobaldi, e la Professoressa Paola Mungo, Vicepresidente della storica azienda toscana. L’incontro, moderato da Lucilla Incorvati de “Il Sole24Ore”, sarà inoltre arricchito da un dialogo con una famiglia imprenditoriale protagonista del mecenatismo abruzzese, rappresentata dagli Avvocati Eliana La Rocca e Stefano Crocetta, co-founders di UNIES Family Office e Fondazione La Rocca, che condivideranno riflessioni sul rapporto tra imprenditorialità, family office, filantropia e costruzione di una visione di lungo periodo.
“Nel corso dell’evento – spiega il Professor Alfredo De Massis – verranno affrontati temi centrali per il futuro delle imprese familiari come la gestione dei passaggi generazionali, la corporate governance, il ruolo della cultura come asset strategico, la costruzione della legacy familiare e le sfide della continuità imprenditoriale nel lungo periodo. L’iniziativa – sottolinea infine il Professor De Massis – rappresenta un’occasione unica per il territorio abruzzese: raramente è possibile ascoltare dal vivo una famiglia imprenditoriale che da oltre 700 anni continua a rappresentare nel mondo un modello di continuità, reputazione, innovazione, eccellenza del Made-in-Italy e capacità di rigenerarsi attraverso le nuove generazioni”.



