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Al via a Giulianova la raccolta dei rifiuti spiaggiati, il tratto alla foce del Todino torna balneabile

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Giulianova. Il 9 giugno partirà il servizio estivo di raccolta dei rifiuti spiaggiati lungo la battigia che i concessionari provvedono a rimuovere e ad accumulare. La raccolta verrà effettuata nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 6 sino alle 8.30 partendo dalle concessioni nord per spostarsi progressivamente verso sud. In caso di mareggiate saranno previsti passaggi straordinari. In adesione agli obblighi imposti dalla FEE per le spiagge che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu, tra le quali appunto Giulianova, saranno rimossi solo i cumuli di rifiuti. Il gestore comunale dei servizi di igiene urbana, pertanto, non sarà autorizzato a rimuovere i mucchi contenenti sabbia. Ai concessionari è richiesto di salvaguardare al massimo la risorsa sabbia ed evitare il depauperamento dell’ecosistema che gestiscono.

Anche il campionamento effettuata dall’ARTA il 28 maggio nel tratto compreso nei 360 metri a nord della foce del fiume Tordino ha dato esito favorevole per tutti i parametri analitici, attestando quindi la qualità delle acque di balneazione in quel tratto. Per cui anche sulla scorta del precedente prelievo del 18 maggio, egualmente con esiti positivi, il sindaco Francesco Mastromauro ha inoltrato richiesta al Servizio Opere marittime e Acque marine della Regione di riaprire alla libera balneazione l’intero tratto a 360 metri a nord del Tordino. “Ho tenuto a rimarcare – dice il sindaco – come il risultato sfavorevole del campionamento del 14 maggio scorso non fosse dovuto ad un problema igienico-sanitario conclamato bensì strettamente connesso a condizioni meteo di carattere straordinario. E infatti il giorno scelto per il prelievo, appunto il 14 maggio, imperversava a Giulianova un violentissimo temporale che ha determinato inevitabilmente una situazione di forte stress del sistema fognario cittadino e il riversamento, da parte del Tordino, di ogni tipo di deposito proveniente dall’entroterra. Non è un caso che i prelievi effettuati il 14 maggio abbiano determinato gli stessi superamenti dei limiti in altre 17 spiagge abruzzesi”.

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