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Aggressione a trans, l’arrestato si difende: ha chiesto alto denaro e mi minacciava con un collo di bottiglia

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Chieti. Ha detto di essere stato aggredito dal trans che, dopo avergli chiesto altro denaro oltre ai mille euro pattuiti e già ricevuti, lo avrebbe minacciato con una bottiglia di vetro spaccata: il 29enne di Casalincontrada (Chieti) arrestato domenica dai Carabinieri per tentato omicidio si è difeso così durante l’interrogatorio di convalida, nel carcere di Chieti, davanti al gip del Tribunale Luca De Ninis, presenti i suoi difensori, Antonello D’Aloisio e Cristiano Sicari.

Il gip si è riservato la decisione, sia sulla convalida sia sulla richiesta di custodia cautelare in carcere presentata dal pm Marika Ponziani che coordina l’inchiesta. Secondo la Procura, il giovane potrebbe reiterare il reato; i difensori hanno chiesto la revoca della misura, e in subordine i domiciliari, ma hanno anche chiesto al giudice di non convalidare l’arresto poiché non vi sarebbe il presupposto della flagranza. Il gip si è riservato di decidere anche alla luce dei nuovi documenti prodotti dai carabinieri.
Sono ora al vaglio degli inquirenti le posizioni del padre e di un amico del 29enne

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