L’Aquila. In Abruzzo i comuni capoluogo di provincia possono dotare gli agenti della polizia municipale del taser dopo il percorso amministrativo e la sperimentazione prevista dalla norma nazionale.
Il consiglio regionale, riunito nel pomeriggio all’Aquila, ha infatti approvato un emendamento attraverso il quale, nella previsione di dotare di armi comuni a impulso elettrico i corpi di Polizia Locale, la Regione autorizza le Asl abruzzesi a concludere accordi con le amministrazioni interessate per la redazione di linee guida tecnico-operative che definiscano modalità e termini per la sperimentazione nonché per l’elaborazione di un manuale operativo per l’addestramento e la sperimentazione operativa. Linee guida, però, ancora non approvate sul territorio regionale.
Il consiglio ha anche approvato al termine di una vivace discussione, la legge sulla sicurezza urbana. La norma è stata licenziata con il voto favorevole della maggioranza, del gruppo del Partito Democratico, l’astensione del resto delle opposizioni e il voto contrario del Movimento 5 Stelle. Il provvedimento – si legge – nasce “dall’esigenza di rafforzare il ruolo della Regione Abruzzo nelle politiche di prevenzione e contrasto dei fenomeni di microcriminalità e degrado urbano, nel pieno rispetto delle competenze costituzionalmente riservate allo Stato in materia di ordine pubblico e sicurezza pubblica”, promuovendo “un modello di sicurezza urbana integrata fondato sulla prevenzione, sulla collaborazione istituzionale e sul sostegno ai cittadini”.



