Pescara. Assoturismo Confesercenti Abruzzo commenta con preoccupazione le notizie e le prospettive dei collegamenti aerei e ferroviari per l’Abruzzo. I tagli già avvenuti e le voci future mettono in allarme le associazioni di categoria degli operatori turistici.
Di questo si è parlato stamani nella Sala Camplone della Camera di Commercio a nel corso di una conferenza stampa indetta da Assoturismo-Confesercenti, la federazione che riunisce le organizzazioni di rappresentanza degli albergatori, dei pubblici esercizi, degli stabilimenti balneari, dell’ospitalità extra alberghiera, delle guide,dei professionisti del turismo esperenziale, degli animatori e degli altri settori legati al turismo. Gianluca Grimi, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti chiede che l’Abruzzo non sia regione di serie B: “È un disastro quello a cui stiamo assistendo soprattutto a livello aeroportuale. È ovvio che l’assenza di una governance precisa e potente in aeroporto sta facilitando questo vero e proprio attacco delle compagnie aeree che approfittano di una situazione che non è più sostenibile e proprio mentre il turismo sta cambiando. Abbiamo avuto un -6% di presenze nazionali ma un + 8% di presenze internazionali e in questo nuovo scenario come le intercettiamo queste presenze in assenza di un aeroporto? E poi visto che sta cambiando anche l’università con un Erasmus che sarà nazionale e non più internazionale, come aiutiamo le nostre università senza un aeroporto capace di mettere in relazione le città e gli atenei.
Tutto questo – spiega Grimi – se poi lo mettiamo in relazione con il traffico ferroviario che vede per esempio 66 freccia rossa nelle Marche e 22 in Abruzzo con orario estivo e 60 nelle Marche e 21 in Abruzzo con orario invernale direi che come minimo ci sentiamo di serie B e chiedi al che la positiva dei trasporti sia al primo posto per economia, industria e turismo”. Il direttore regionale di Confesercenti Lido Legnini ha poi aggiunto che “noi siamo fortemente preoccupati perché da più di un anno è iniziato un disimpegno delle compagnie aeree nell’aeroporto d’Abruzzo. Oggi anche Rynair inizia un disimpegno preoccupante. E le attività produttive della regione sono preoccupate di quello che sta accadendo e il mondo economico regionale è pronto a dare una mano perché questi sono temi cruciali per turismo, commercio, ma per la produzione in generale.
A tutto questo si aggiunge una totale mancanza di investimenti sulle ferrovie e sull’autostrada. Basti tenere
presente che – prosegue Legnini – che sulla Roma-Napoli-Bari l’alta velocità già si sta costruendo e quindi
rischiamo che neanche più i pugliesi passino per l’Abruzzo. A tutto questo aggiungo che anche la politica dello
spool system deve essere fatta con un certo criterio. Noi dobbiamo assumere manager capaci sopratutto. Poi c’è
anche la questione fiducia di chi amministra, ma la capacità è al primo posto”.

