“La scuola dovrebbe essere il luogo che per eccellenza mette in campo azioni per favorire l’inclusione, dove si combattono stereotipi e discriminazioni. Per questo mi unisco all’appello di Elisabetta Ferrari, presidente di GenderLens, per chiedere appropriati protocolli nelle scuole a tutela dell’identità di genere degli studenti trans”, è quanto dichiara in una nota Laura Scalfi, Direttore Generale dell’Istituto G. Veronesi e del Liceo Steam International. “Non possiamo ignorare i dati che mettono in luce come i tassi di abbandono scolastico e gli atti di bullismo o discriminazione interessano maggiormente adolescenti che stanno affrontando percorsi di transizione di genere.
Non sentirsi riconosciuti e non sentirsi parte della comunità -prosegue Scalfi- sono per i giovani fonte di disagio, di sofferenza e stati di ansia, che possono anche arrivare a sfociare nella depressione.
Non è quindi accettabile che la scuola rimanga sorda alle istanze degli studenti che chiedono semplicemente di vedere tutelati il proprio benessere e la propria sicurezza. Come già molti atenei, alcuni Istituti scolastici si sono attivati ed hanno elaborato procedure per la carriera Alias, una procedura che permette di modificare il nome anagrafico con quello di elezione nel registro elettronico, negli elenchi e in tutti i documenti non ufficiali.
Sono orgogliosa di poter annoverare il Centro che dirigo tra questi” sottolinea. “Purtroppo, gli istituti che hanno aderito sono ancora troppi pochi e troppo spesso sulla stampa si leggono storie di discriminazione e violenze nelle aule scolastiche. Per questo dobbiamo chiedere un intervento del Ministero dell’Istruzione, che provveda ad emanare Linee Guida specifiche per l’attivazione della Carriera Alias anche alle scuole superiori.
Starà poi alle scuole affiancare a questa buona pratica azioni concrete al fine di garantire la possibilità di vivere in un ambiente scolastico attento alla tutela della privacy e della dignità dell’individuo, senza scordarsi di lavorare assieme alle famiglie”, conclude Scalfi.



