The news is by your side.

Acerbo: la mia candidatura per dire no alla campagna acquisti di D’alfonso e ai suoi transfughi

1

maurizio_acerboPescara. “La campagna acquisti del candidato presidente Luciano D’Alfonso comincia finalmente a suscitare qualche malessere da parte di Sel e IdV nonche’ di esponenti del Pd. Era ora! Vedremo se si tradurra’ in qualcosa di piu’ di un ritocchino alle liste”. Lo afferma Maurizio Acerbo, consigliere regionale Prc-Se, candidato presidente della Regione Abruzzo che osserva: “Si confermano le ragioni della nostra scelta di presentarci autonomamente con la mia candidatura. E’ positivo che emerga una critica verso i personaggi caricati sul tir ma l’elemento centrale rimane che e’ proprio la candidatura di D’Alfonso il problema principale. Anche senza trasfughi il centrosinistro abruzzese (cosi’ lo definisce Acerbo) e’ insostenibile. Il centrosinistra aveva la possibilita’ di costruire una coalizione vincente come in Sardegna. Ha scelto invece di consentire una candidatura che in qualsiasi paese europeo sarebbe considerata impresentabile. Come si fa a contrastare il centrodestra berlusconiano candidando alla guida della Regione uno le cui vicende emerse nel corso dei processi fanno impallidire quelle di Chiodi o De Fanis? Come si fa a candidare uno che se condannato in appello costringerebbe la Regione a tornare al voto?”. Questi gli interrogativi del candidato presidente del Prc-Se. Con la resa incondizionata a D’Alfonso sono caduti tutti i freni inibitori rispetto a una visione spregiudicata della politica che ha gia’ regalato alla nostra regione il primato degli scandali. Se candidi uno come D’Alfonso a presidente tutto diventa possibile. E infatti nei giorni in cui diventa caso nazionale la vicenda dell’erogazione ai cittadini di acqua contaminata il Pd pescarese decide di mettere in lista Giorgio D’Ambrosio e Donato Di Matteo”, gia’ ai vertici dei due piu’ importanti consorzi acquedottistici, conclude Maurizio Acerbo.

Articoli più letti

Ultimi articoli