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Abruzzo Confcommercio a sostegno del referendum, ‘senza ombrina di dubbio’

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L’Aquila. Abruzzo Confcommercio, sin da oggi, è mobilitata per sostenere, “senza ombrina di dubbio” le ragioni del referendum contro l’installazione delle trivelle sulla costa adriatica ed esprime particolare soddisfazione per la decisione assunta dalla  Consulta riguardo al referendum che sosterrà con determinazione e convinzione coinvolgendo tutte le sedi provinciali di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo ed in tutti i presidi operativi  Confcommercio UpkPfA5XLjhe8vN1HgyRpcmpKEkiuaSsJ9ywDwwjKAg=--no_triv_petrolio_abruzzosull’intero territorio regionale.L’intera base associativa che conta su decine di migliaia di aderenti delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi  abruzzesi sarà coinvolta in tal senso per dire NO all’insediamento di piattaforme petrolifere nelle splendide e incontaminate acque territoriali della Costa dei Trabocchi. Il nostro modello di sviluppo è e resta quello dell’Abruzzo della natura, dei Beni Storici ed architettonici, delle centinaia di splendidi centri storici, dei Parchi che meritano di essere tutelati e valorizzati ai fini economici ed occupazionali e che restano il nostro patrimonio per il futuro, ancor oggi, purtroppo largamente sottoutilizzato. Nei prossimi giorni Abruzzo Confcommercio, renderà note le modalità della propria mobilitazione al riguardo. “Di concerto con i Presidenti Provinciali Marisa Tiberio (Chieti), Roberto Donatelli (L’Aquila), Francesco Danelli (Pescara) e Giandomenico Di Sante (Teramo), con determinazione unanime, abbiamo nell’interesse dell’Abruzzo, assunto il nostro orientamento e siamo convinti della buone ragioni di tale determinazione che sosterremo con impegno e convinzione mobilitando tutta la base associativa e le nostre decine di sedi operative certi che la nostra posizione sarà condivisa per salvaguardare il Sistema Abruzzo da insediamenti petroliferi che qualora realizzati metterebbero a rischio nelle acque territoriali, il patrimonio salvaguardato e tutelato per secoli dai “buoni custodi” che ci hanno preceduto e che hanno responsabilmente preservato anche rinunciando in passato  a modelli di sviluppo che avrebbero potuto mettere a rischio l’autentico patrimonio naturale della nostra Terra d’Abruzzo che resta la più importante risorsa per lo sviluppo futuro e vale a dire la tutela e la valorizzazione del nostro straordinario territorio risorsa collettiva e non delocalizzabile   in termini anche economici e di prospettive occupazionali della identità e della vocazione turistica del nostro Abruzzo. Così hanno commentato la sentenza della Consulta il Presidente ed il Direttore Regionale di ABRUZZO  CONFCOMMERCIO, Roberto DONATELLI e Celso CIONI, apprendendo  la recentissima decisione assunta dalla Consulta riguardo il referendum sull’installazione delle trivelle petrolifere sulla Costa Adriatica.

 

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