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Abbattuti pini per pista ciclabile, ambientalisti: no allo scellerato esempio di Giulianova

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Giulianova. Partono i cantieri per la realizzazione della pista ciclabile che si snoderà lungo la costa abruzzese “Bike to Coast” e sul tracciato a Giulianova. Ma non mancano le polemiche, a causa dei lavori, infatti, sei grandi pini verranno abbattuti. A segnalare il fatto sono state le associazioni ambientaliste Wwf, Legambiente, Italia Nostra Abruzzo e Fiab coordinamento Marche e Abruzzo. “Anche se il danno è ormai irreparabile, dichiarano, occorre dare un segnale forte affinché le altre amministrazioni beneficiarie dei finanziamenti ‘Bike to Coast’ per la realizzazione delle piste ciclabili, si guardino bene dal seguire questo scellerato precedente lavori-pista-ciclabile-giulianova-primaavvenuto nel comune di Giulianova”. I pini abbattuti avevano negli anni sollevato le radici in cerca dell’acqua negata loro dal soffocamento costituito da marciapiede e asfalto. Proprio il passaggio della ciclabile, secondo il Wwf, avrebbe potuto migliorare la salute dei pini e la convivenza con l’infrastruttura ciclabile attraverso materiali drenanti che risultano adeguati per bici e pedoni e che al contempo lasciano passare l’acqua piovana verso le assetate radici. In tal modo le radici non avrebbero avuto più bisogno di sollevarsi, evitando quindi futuri danni all’infrastruttura; al contempo gli alberi avrebbero potuto regalare ombra, frescura, ossigeno e bellezza ai numerosissimi cicloturisti  che affolleranno la ciclabile abruzzese.
“Ricordiamo che”, aggiunge il Wwf, “i cicloturisti sono turisti molto sensibili alla qualità ambientale e costituiscono una delle forme di turismo con maggiori ricadute economiche per i territori attraversati, con un giro d’affari che in Europa ha superato la strabiliante cifra di 44 miliardi di Euro.  Addolora e indigna il fatto che l’abbattimento si sarebbe potuto evitare con una selezione oculata di tecnici preparati – bastava assegnare l’incarico con una selezione curriculare richiedendo le giuste competenze – o almeno con un confronto con le associazioni ambientaliste che avrebbero offerto gratuitamente le proprie competenze per individuare soluzioni adeguate. Trasparenza e meritocrazia sono principi imprescindibili, il cui calpestamento comporta, come in questo caso, gravi conseguenze verso i beni comuni”. Il mondo ambientalista da parte sua assicura la nomination del Sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro al “Premio Attila”, simbolico riconoscimento che viene assegnato ai nemici dell’ambiente.

 

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