Montesilvano. Con deleghe quasi raddoppiate in poco più di dieci anni, 55.440 voti e una rappresentatività del 13,54% nel Comparto Sanità, la Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità si prepara a riunire il suo consiglio nazionale a Montesilvano dal 2 al 4 ottobre 2026. L’appuntamento, descritto dall’organizzazione come tre giornate strategiche, è pensato per allineare le scelte della segreteria nazionale con l’azione delle segreterie provinciali e consolidare il ruolo del sindacato quale «motore propulsivo del cambiamento» all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
I numeri messi a confronto dall’associazione evidenziano una crescita significativa: nel triennio 2013-2015 le deleghe erano 26.401 con una rappresentatività del 9,23%, mentre per il triennio 2025-2027 le deleghe salgono a 50.066 con una rappresentatività del 13,54%. Secondo il segretario generale nazionale Giuseppe Carbone, questi risultati riflettono la fiducia dei lavoratori della sanità e costituiscono la base per rivendicare maggiore peso contrattuale, presenza aziendale e competenza nelle trattative.
«Dietro ogni delega c’è una scelta consapevole, dietro ogni voto una voce che ci chiede tutele, presenza e prospettive ─ sottolinea il Segretario Generale Nazionale, Giuseppe Carbone ─. Questi traguardi straordinari sono il merito diretto del lavoro svolto dalle nostre Segreterie Provinciali, dai delegati e dai dirigenti sul campo. Ma questa crescita ci carica di una responsabilità ancora più grande: dobbiamo trasformare questa forza in un maggior peso contrattuale, in una maggiore presenza aziendale e in una competenza sempre più rigorosa al servizio di chi lavora negli ospedali e nei servizi territoriali».
Il consiglio nazionale arriva a poche settimane dalla firma dell’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per il Comparto Sanità 2025-2027, siglata il 29 luglio all’Aran. Per la Fials il contratto rappresenta un punto di partenza: ottenere clausole e tutele a livello nazionale deve tradursi in azioni concrete nelle singole regioni e nelle aziende sanitarie, hanno sottolineato i dirigenti sindacali.
Tra le priorità che saranno al centro del dibattito figurano buoni pasto e mensa, progressioni economiche verticali e orizzontali, lavoro festivo, contrasto alle aggressioni al personale sanitario, risorse per le indennità e valorizzazione della ricerca. L’obiettivo dichiarato è restituire valore, attrattività e sicurezza al lavoro nel servizio pubblico, arginare la fuga di competenze e riconoscere responsabilità e professionalità di ciascuna figura sanitaria.
L’apertura dei lavori sarà affidata a un racconto multimediale intitolato “La mappa di un percorso: La strada fatta, la strada davanti”, pensato come un itinerario visivo tra vertenze, volti e territori per rinsaldare l’alleanza tra vertici nazionali e strutture provinciali. Il tono dell’assise, secondo Carbone, non sarà celebrativo ma operativo: l’intento è tracciare la rotta dei prossimi anni e trasformare la crescita numerica in risultati concreti per i lavoratori.
«Il futuro della FIALS si scrive insieme ─ fa la chiosa il segretario generale ─. Non ci riuniamo a Montesilvano per celebrarci, ma per tracciare con chiarezza la rotta dei prossimi anni. Più forti nei numeri, più incisivi nei risultati, uniti per la sanità pubblica e per le persone che rappresentiamo».
La tre giorni di Montesilvano rappresenta dunque per la Fials un momento di sintesi e di programmazione, con l’ambizione di tradurre la rappresentatività acquisita in strumenti di tutela e in politiche sindacali efficaci sul territorio. Le decisioni e le proposte che emergeranno dal Consiglio saranno poi portate avanti attraverso l’attività quotidiana delle segreterie provinciali e l’interlocuzione con le istituzioni.



