L’Aquila. Si è svolto ieri all’Aquila un incontro dedicato a Miguel Gotor e al suo libro “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna. 1979-1980”, opera inclusa nella cinquina finalista del Premio Strega Saggistica 2026, che ha richiamato una folta partecipazione di pubblico.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del Premio Bonanni, ha visto i saluti di Stefania Pezzopane, presidente della giuria, e l’intervento di Fabrizio Marinelli, presidente della Fondazione Carispaq, prima del dialogo tra l’autore e Alessandro De Angelis, vicedirettore de La Stampa. Pezzopane ha richiamato il valore degli incontri culturali promossi dal Premio Bonanni nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura, definendo il volume «speciale» e osservando come al suo interno convivano due piani: l’analisi dell’assassinio di Piersanti Mattarella e un più ampio approfondimento sulle stragi e sugli intrecci tra mafia e politica.
Nel libro, Gotor propone un’indagine documentata sull’omicidio del presidente della Regione Siciliana, ucciso il 6 gennaio 1980, ricostruendo i legami tra criminalità organizzata, potere politico e apparati deviati e inserendo la vicenda nel contesto degli eventi che segnarono il biennio 1979-1980, da Palermo a Ustica e Bologna. L’autore ha spiegato che il punto di partenza è stato l’interesse per la figura di Mattarella, considerata erede di un progetto di rinnovamento politico, e ha collegato la ricerca alla sua precedente attività di studioso della vicenda Moro.
De Angelis ha sottolineato la centralità del 1980 come anno chiave, ricordando che a quasi cinquant’anni di distanza l’inchiesta della Procura di Palermo resta aperta e che non è ancora stata definitivamente chiarita l’identità degli esecutori materiali. Gotor ha concluso richiamando la necessità di affiancare all’azione giudiziaria una ricostruzione storica che restituisca memoria e peso a un delitto di rilevanza nazionale, sottolineando come l’omicidio non possa essere letto come episodio isolato ma debba essere interpretato alla luce delle tensioni politiche e internazionali dell’epoca. Si consiglia di confermare le informazioni con fonti ufficiali.



