Civitaquana. Cos’è quel prodotto dorato, profumatissimo all’olfatto, patrimonio di cultura e identità enogastronomica che celebra l’eccellenza della nostra terra? L’olio extravergine d’oliva naturalmente: ed è proprio questo prezioso «oro verde» a dare il nome all’evento di Civitaquana per questo fine settimana di sabato 7 e domenica 8 novembre.
Tutto è ormai pronto o quasi per la sesta edizione del Festival dell’Olio: l’APS Civitas Aquana si è messa già da tempo in moto per organizzare nel migliore dei modi l’evento, pronta ad accogliere curiosi e assaggiatori in due giorni di festa e gusto ad ingresso gratuito. Cultura, degustazioni, musica e tradizione sono i piatti forti di questa manifestazione diventata irrinunciabile per tutta la comunità di Civitaquana.
Il programma dell’edizione 2026 contempla sabato 7 novembre alle 17:00 presso la sala polivalente con la cerimonia ufficiale della Bandiera delle “Città dell’Olio”. Alle 18:00, sempre nella sala polivalente del Comune in piazza Umberto I, spazio alla degustazione guidata dove l’olio appena estratto dai frantoi sarà offerto ai visitatori. La prima giornata si concluderà alle 18:30 alla Chiesa Beata Vergine Maria delle Grazie con la rappresentazione teatrale “Mio Nonno Olivo”, a cura dell’APS Associazione Culturale Lauretana – Teatro del Paradosso.
Domenica 8 novembre la festa entrerà nel vivo dalla mattina con il caratteristico Corteo Sposa alle 10:30 e il Tour dei Frantoi alle 11:00, mentre all’interno della cinta muraria si svolgerà la festa vera e propria. Tra le 11:30 e le 12:30 si terranno il convegno e la degustazione oli, seguiti dalla premiazione dell’etichetta vincitrice.
Nel pomeriggio, dalle 14:30 alle 16:30, spazio alle visite guidate a chiese e palazzi storici con la presentazione del libro di Gino Bucci («Abruzzese fuori sede – Rime Sbattuite»). Infine, alle 16:30, grande esibizione del Coro e della Compagnia della Pescara tra olio novello, musica tradizionale e intrattenimento per tutti. Lo sforzo degli organizzatori è quello di invogliare la partecipazione e di celebrare al meglio l’identità del territorio.



