Avezzano. Un fronte comune compatto e determinato, ma segnato da profonda amarezza. I sindaci di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano e i presidenti dei rispettivi Ordini forensi si sono riuniti in videoconferenza per fare il punto sulla complessa e annosa vicenda dei tribunali sub-provinciali abruzzesi.
A scatenare il confronto è stato l’ennesimo ostacolo procedurale registrato mercoledì scorso, con la dichiarazione di inammissibilità di due emendamenti cruciali per il futuro dei presidi di giustizia del territorio.
«Non possiamo più attendere: vogliamo subito atti concreti e segnali certi», ha dichiarato con forza il Coordinamento per la salvaguardia dei tribunali sub-provinciali abruzzesi al termine della riunione.
L’obiettivo di lungo periodo resta l’approvazione del Disegno di legge Nordio, ma i tempi stringono e la priorità immediata è scongiurare una paralisi operativa. Per questo motivo, le istituzioni locali sollecitano l’emanazione tempestiva di un decreto legge che disponga una proroga di due anni per l’attività delle quattro sedi giudiziarie.
«Questo clima di incertezza – evidenzia il Coordinamento – non permette a dipendenti, avvocati e magistrati di lavorare tranquillamente e con una programmazione a lungo termine. A tal fine, la proroga deve essere stabilita in tempo utile».
A affiancare la richiesta di proroga c’è poi la necessità di risolvere la cronica carenza di organico. Il Coordinamento chiede al Governo di attivare con urgenza il decreto ministeriale per il ripristino delle piante organiche del personale amministrativo, elemento indispensabile per garantire la continuità dei servizi.
«Sono due punti indispensabili per i quali chiediamo speditezza e pragmaticità, cosicché i nostri Tribunali possano continuare ad operare con efficienza, come hanno sempre fatto in questi anni nonostante le oggettive difficoltà; la loro salvezza definitiva è un obiettivo su cui continueremo a lavorare insieme e con fermezza ogni giorno».
L’alleanza tra Comuni e Ordini forensi ha già fissato il prossimo passaggio: una nuova riunione operativa è stata programmata per il pomeriggio di lunedì 2 novembre per definire le prossime mosse e mantenere alta la pressione sulle istituzioni centrali.



