L’Aquila. Si è tenuta questa mattina, nella Sala conferenze del Comune dell’Aquila, una riunione in
forma decentrata del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per un esame
congiunto sull’andamento dei fenomeni delittuosi nella macroarea aquilana, nella quale
ricadono trentasei comuni.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un programma che ha già interessato anche altri comprensori provinciali (Marsica e Valle Peligna).
All’incontro odierno, presieduto dal Prefetto Vito Cusumano, hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, compresa le specialità della Polizia Stradale e Postale, il Presidente dell’Amministrazione provinciale Angelo Caruso, il Sindaco del capoluogo Pierluigi Biondi nonché i Sindaci e i Presidenti dei Consigli comunali delle Amministrazioni civiche interessate.
In via preliminare, è stato illustrato l’andamento della delittuosità nel bacino territoriale di riferimento, che denota una marcata diminuzione generale dei reati nel primo semestre del 2026 rispetto all’analogo periodo del 2025 (-14,04%).
Nello specifico, i reati predatori (rapine e furti) che destano maggiore preoccupazione nella popolazione, nel primo semestre dell’anno 2026, sono diminuiti del 22,84%. Per altri delitti presi a riferimento si è riscontrato, nello stesso periodo, un decremento generale ancora più accentuato (-18,26%), che assume maggiore entità rispetto al dato provinciale (-15,55%). Parimenti, in materia di sostanze stupefacenti, si registrano importanti risultati conseguiti per effetto dell’incessante azione di contrasto. Tali tendenze rappresentano il risultato dell’assiduo impegno di tutte le componenti delle Forze dell’Ordine: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.
Infatti, nel corso del primo semestre 2026, oltre ai dispositivi di controllo del territorio, sono stati effettuati 47 servizi straordinari interforze, anche con unità cinofile, nei quali sono state controllate 28.044 persone, di cui 453 denunciate e/o tratte in arresto.
Il comprensorio dispone di un organico effettivo composto da 592 unità di personale, dislocato in 35 presìdi operativi: la Questura, con le specialità della Polizia Ferroviaria e Postale, l’Arma dei Carabinieri, con il Comando provinciale, la Compagnia dell’Aquila, il Nucleo Operativo e Radiomobile, le 19 Stazioni e i 6 Nuclei dei Carabinieri Forestali, il Comando provinciale della Guardia di Finanza nonché la Sezione e la Sottosezione della Polizia stradale.
A fronte di un assetto operativo che denota una significativa dotazione organica degli operatori di polizia e delle rispettive articolazioni territoriali, in rapporto alla densità della macroarea aquilana e ai relativi indici statistici di delittuosità, il Prefetto ha comunque ribadito l’impegno di tutte le componenti a mantenere elevata l’attenzione, a proseguire l’attività di prevenzione dei reati e a perseguire ogni forma di illegalità, attraverso il costante lavoro delle pattuglie dispiegate nel vasto territorio del comprensorio.
È stato evidenziato, inoltre, l’incremento delle reti locali di video-sorveglianza, già realizzate da ventidue Comuni sui trentasei del comprensorio, di cui undici nell’anno in corso. In proposito è stata emanata di recente un’apposita normativa regionale (Legge Regionale Abruzzo 7 luglio 2026, n. 16) che promuove l’attuazione di progetti di sicurezza urbana integrata, prevedendo specifiche iniziative per la prevenzione dei reati predatori.
Per quanto attiene ad altre fenomenologie avvertite parimenti in ambito cittadino, è stato ricordato l’accordo di collaborazione, già siglato, per contrastare gli atti illegali e le situazioni di pericolo all’interno e nelle adiacenze degli esercizi pubblici, la cui attuazione concorre a preservare la conduzione in sicurezza degli esercizi commerciali, anche con l’ausilio di sistemi operativi di tele-allarme antirapina.
Nel corso del costruttivo confronto è stato, infine, esaminato il fenomeno delle truffe agli anziani o di altre forme ingannevoli perpetrate ai danni dei cittadini mediante l’utilizzo di apparecchiature informatiche, convenendo sull’opportunità di rafforzare l’attività di prevenzione mediante l’organizzazione di incontri, a livello comunale, per rendere edotti i soggetti maggiormente esposti, che potranno ricevere informazioni e/o suggerimenti sui comportamenti da adottare a propria tutela direttamente da esperti in sicurezza cibernetica.
L’iniziativa odierna ha dunque contribuito a rafforzare, nell’ambito dell’area aquilana, la collaborazione tra le componenti statali e le autonomie locali, rinnovando la sinergia istituzionale volta a migliorare l’efficacia dei servizi di prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica.



